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L'Italia rallenta.

12/06/2018

I dati dell’IstaT sulla produzione industriale pubblicati lunedì 11 giugno portano il segno meno su base trimestrale. Più esattamente -1,2 per cento rispetto a marzo 2018. Nel comunicato stampa diffuso si legge che, “l’indice destagionalizzato mensile mostra una crescita congiunturale solo nel comparto dei beni strumentali +0,7 per cento; diminuiscono invece tutti gli altri raggruppamenti: energia -4,8% per cento, beni di consumo -1,3 per cento e beni intermedi -1,1 per cento”. Il settore dei beni strumentali continua il suo impatto positivo grazie agli effetti perduranti di ‘Industria 4.0’. E’ dunque lecito chiedersi cosa avverrà quando gli effetti di quegli incentivi dovessero terminare. Comunque resta positivo il tendenziale su base annua con un aumento dell’1,9 per cento. Da segnalare, inoltre, scrive l’Istat, “nella media dei primi quattro mesi la produzione è aumentata del 3,1% per cento su base annua”. Eppure stando alla nota mensile dell’Istituto di Statistica pubblicata il 7 di giugno, le nostre prestazioni presentano luci ed ombre, anche al netto del quadro economico internazionale. “In sintonia con l’andamento ciclico dell’area Euro – si legge nella nota dell’Istat -, nel primo trimestre del 2018 l’economia italiana registra una decelerazione, caratterizzata dal contributo negativo alla crescita della domanda estera e degli investimenti”.

“Gli indicatori – si legge nella nota mensile - anticipatori e coincidenti del ciclo economico continuano a mostrare segnali di incertezza”. Inoltre – scrive l’Istat – “a maggio prosegue la tendenza al deprezzamento dell’euro -3,8 per cento rispetto al mese precedente e all’aumento delle quotazioni del Brent +7,6 per cento, che si attestano in media a 77,1 dollari al barile”. Un dato che con tutta probabilità spingerà sul costo dell’energia nei prossimi mesi. Per quanto riguarda le imprese, “nel primo trimestre – spiega l’istituto di statistica - il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% su base congiunturale”. Siamo ad una “leggera decelerazione rispetto a quanto registrato nel trimestre precedente +0,4 per cento”. La nota prosegue evidenziando l’andamento del ciclo economico anche per quanto riguarda famiglie e mercato del lavoro, prezzi e prospettive a breve termine.

Qui sotto i due documenti Istat.

 

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