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Bilancio Mediaset, rating e quotazioni, mentre Berlusconi rinnova il patto del Nazareno.

14/11/2014
L'Agcom ha ridotto il canone per le frequenze. S&P taglia il giudizio, SocGen lo migliora. E il titolo cresce in borsa.

Il patto del Nazareno ha un peso nelle prospettive economiche e di borsa di Mediaset? Per parlarne con cognizione di causa bisognerebbe sapere se negli accordi vi sono anche parti che in modo esplicito o implicito riguardino il mondo televisivo, delle comunicazioni. In assenza di queste informazioni e di uno studio certo su eventuali impatti di tipo più generico nessuno può avere certezze. L’unica cosa che si può fare è fornire dati e notizie.  

Canone frequenze. A ottobre il Consiglio dell’Autorità per le comunicazioni (Agcom) ha approvato a maggioranza i nuovi criteri di determinazione dei contributi annuali per l’utilizzo delle frequenze nelle bande televisive terrestri. A nulla sono serviti i rimproveri dell’Unione europea, le riserve del governo italiano e la netta contrarietà dei piccoli editori. La decisione  dell’Agcom, secondo diverse stime degli esperti del settore,  comporta uno sconto di oltre 70 milioni di euro nei prossimi 5-7 anni sul canone per la concessione delle frequenze.  Naturalmente anche la Rai avrà uno sconto (peraltro più alto di quello Mediaset). Il sottosegretario Antonio Giacomelli, che ha le deleghe per il settore, ha più volte avanzato l’ipotesi di tornare su questa materia, convinto che la scelta di questi sconti non sia propriamente felice. Ma non v’è nulla di certo.

Il bilancio dei primi nove mesi del gruppo. Nei primi nove mesi dell’anno il bilancio, presentato l’11 novembre, ha messo in evidenza una perdita di 46,8 milioni rispetto ai 27,3 milioni dello stesso periodo del 2013. I ricavi netti consolidati sono stati pari invece a 2.387,6 milioni, in linea rispetto ai 2.390,1 milioni dei primi nove mesi del 2013. Il Margine operativo lordo è salito a 895,7 milioni di euro rispetto agli 867,5 milioni di euro dei primi nove mesi 2013. L'Ebit è pari a 107,5 milioni di euro rispetto ai 109,6 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.  L'indebitamento finanziario netto si è ridotto passando dai 1.459,0 milioni di euro del 31 dicembre 2013 ai 968,4 milioni di euro del 30 settembre 2014.  Il Gruppo dovrebbe conseguire al termine dell'esercizio un risultato netto consolidato in territorio positivo e confermare un livello di indebitamento netto consolidato sostanzialmente in linea con quello registrato al 30 settembre. 

L’opinione delle agenzie di rating. S&P ha tagliato il giudizio su Mediaset a "strong sell" da "sell" con target price abbassato a 2,40 euro da 2,90 euro. SocGen ha invece alzato la raccomandazione da "sell" a "hold" e mantenuto invariato il target price di 3,10 euro.

Le quotazioni dopo l’uscita dei dati di bilancio, le decisioni delle agenzie di rating e l’annuncio del nuovo accordo del Nazareno: 2,7060 euro per azione  l’11 novembre; 2,8700 il 12; 2,932 il 13. Negli stessi giorni l’indice generale FTSE MIB è sceso dai 19.255,47 punti dell’11 novembre ai 18.782,55 del 13 novembre.   

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