
La fattura energetica, vale a dire i costi sostenuti dall'Italia per approvvigionarsi all'estero, nel 2014 è scesa del 21 per cento, a 44,2 miliardi, ai minimi dal 2005. La flessione, ha spiegato l'Unione Petrolifera nel corso della sua assemblea annuale, si deve al calo dei consumi (-3,8%) e a quello delle quotazioni del greggio (-9%): la fattura relativa più precisamente al greggio è scesa a meno di 25 mld.
Il costo medio annuo di una tonnellata di greggio è stato infatti pari a 548,1 euro, contro i 607,5 del 2013 (-9,8%), come risultante di un minore costo all'origine (-9,5% in dollari) e di un apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro (+0,3%). Quanto ai consumi, un calo del 3,8% li ha riportati sui valori dei primi anni '90: più in particolare, a calare è stato il consumo di gas (-11,7%), per effetto della minore richiesta per la produzione termoelettrica e delle temperature più miti durante l’inverno. Il consumo di carbone è sceso del 4,9% e quello del petrolio dell'1,8%. In crescita, invece, le importazioni nette di energia elettrica, in particolare di quella prodotta da fonti rinnovabili (+4,5%).
"Il 2030 è un orizzonte temporale non troppo lontano che suscita molte attese", ha detto il presidente dell’Up, Alessandro Gilotti, secondo il quale il ruolo dei combustibili fossili resterà decisivo per il futuro più prossimo: "Per rispondere alla forte crescita attesa della popolazione mondiale (8,5 miliardi di persone, +20%) e del Pil (+90%), avremo bisogno di molta energia: il 40% in più rispetto a oggi, che dovremo riuscire a produrre e consumare in maniera sempre più sostenibile". Nei prossimi 15 anni, in cui "le politiche ambientali diventano il driver principale nel governo dei possibili scenari energetici che possiamo immaginare oggi", il mix energetico mondiale vedrà comunque "ancora la preminenza dei combustibili fossili nel soddisfacimento di questa crescente domanda di energia", con "il petrolio che rimarrà la prima fonte". In Europa, il peso del petrolio scenderà, ma "resterà essenziale, in particolare nel settore trasporti".
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