
Nel 2015 sono crollati i prezzi di tutti i prodotti agricoli, del bestiame e del pesce, segnando la fine dell’era dei prezzi elevati. Il prezzo della carne è sceso da livelli record nel 2014, i prezzi dei prodotti lattiero-caseari sono ancora in declino, mentre i prezzi delle colture sono scesi molto dai picchi nel 2012. Le cause di questo fenomeno planetario sono state i diversi anni di vigorosa crescita dell'offerta e il contemporaneo indebolimento della crescita della domanda provocato dalla crisi, i ribassi del petrolio e un ulteriore accumulo delle scorte già abbondanti.
E’ questa l’immagine attuale dell’agricoltura nel mondo così come la descrive l’ultima ricerca condotta insieme dall’Ocse e dalla Fao, secondo i quali nei prossimi dieci anni la crescita della domanda di cibo dovrebbe rallentare ancora di più perché sta rallentando la crescita della popolazione mondiale così come la crescita del reddito delle economie emergenti. Anche la domanda di materie prime agricole per i biocarburanti è previsto che ristagni , a causa dei prezzi dell'energia più bassi e di politiche più conservatrici in diversi paesi.
In questo contesto, il fattore positivo è la previsione di una riduzione del numero delle persone sottonutrite nei prossimi dieci anni: dagli attuali 788 milioni a meno di 650 milioni. Anche se in alcune aree, come quella sub-sahariana, resterà altissimo il numero delle persone malnutrite, tanto da coprire almeno un terzo del totale mondiale.
Anche la crescita del commercio alimentare dovrebbe rallentare: gli scambi di prodotti agricoli sono destinati ad aumentare a circa metà del tasso del decennio precedente. Tuttavia, per la maggior parte delle materie prime una quota costante della produzione continuerà ad essere scambiata sui mercati mondiali. Va ricordato in questo contesto che per la maggior parte delle materie prime agricole le esportazioni globali sono concentrate tra pochi principali paesi fornitori. Basti dire che i primi cinque produttori copriranno il 70 per cento delle esportazioni totali.
Con l'offerta e la crescita della domanda in generale abbinate, i prezzi agricoli reali sono stimati a crescita piatta. Anche se ci saranno alcune variazioni relative dei prezzi che riflettono aggiustamenti nella composizione della domanda, nonché le differenze delle condizioni di fornitura. Nel complesso, i prezzi del bestiame sono destinati a salire rispetto ai prezzi delle colture, ed i prezzi dei cereali e dei semi oleosi sono destinati a salire rispetto ai prezzi di alimenti di prima necessità.
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