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Immobili, oltre 4 miliardi di imposte mancano all'appello

20/02/2015
Il 76,6 per cento degli italiani abita in una casa di proprietà. Su 63 milioni di immobili si incassano 42 miliardi, con una pressione fiscale più bassa rispetto a molti altri paesi, ma mancano oltre 4 miliardi all'appello. Capitolo per capitolo lo studio del Mef e dell'Agenzia delle entrate sugli immobili in Italia.

In Italia ci sono 63 milioni di immobili censiti e il 76,6 per cento delle famiglie abita in una casa di proprietà. L’ultimo rapporto sul patrimonio immobiliare degli italiani, redatto dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia e dall’Agenzia delle entrate (in allegato tutti i capitoli), conferma semmai ce ne fosse stato bisogno quanto sia importante il mattone per gli italiani, quanto lo sia per il fisco e anche quanta pazienza abbiano dovuto mettere i contribuenti nel seguire le ondivaghe scelte dei diversi governi.

Nel 2014 il gettito fiscale proveniente dagli immobili ha toccato quota 42,1 miliardi, in crescita rispetto ai 38,3 dell’anno precedente (quando non si pagava però l’imposta sull’abitazione principale), ma in leggero calo rispetto ai 42,3 del 2012. In particolare la somma di Imu e Tasi lo scorso anno ha portato nelle casse dei Comuni (e in misura minore in quelle dello Stato) 23,9 miliardi, contro i 23,8 della sola Imu nel 2012. Insomma dopo il fortissimo aumento conseguente all`avvio dell`imposta municipale, il quadro è poi rimasto stabile, anche se nel 2013 il gettito Imu è sceso a 20,4 miliardi per l’esclusione dell’abitazione principale dalla base imponibile.

Ci sono poi le imposte sui trasferimenti: quelle su successioni e donazioni nel nostro Paese sono relativamente meno consistenti rispetto al resto dell`Europa, mentre incidono di più quelle sulle compravendite. Nel convegno in cui è stato presentato il lavoro sugli immobili alla Camera Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze, ha ipotizzato una correzione di questo squilibrio.

A livello internazionale, nel complesso, il prelievo fiscale sugli immobili nel nostro Paese (equivalente al 2,6 per cento del Pil) risulta più basso di quello di Paesi come Giappone, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna (l’analisi dell’Agenzia delle entrate presenta uno specchietto illuminante sulla fiscalità relativa al patrimonio a livello internazionale). 

Interessante dal punto di vista fiscale anche la stima del cosiddetto tax gap, ovvero la differenza tra gettito teorico e gettito effettivo, che è stata illustrata da Maria Teresa Monteduro del Dipartimento Finanze. Nel 2012 relativamente all’Imu era pari a 4,2 miliardi, il 18,4 per cento del gettito teorico. Molto approssimativamente perché incidono anche altri fattori, quali possibili errori, crisi di liquidità, disallineamenti catastali - si tratta di una misurazione del livello teorico di evasione fiscale.

Infine, in relazione al valore stimato del patrimonio immobiliare, nel 2012 il patrimonio residenziale italiano valeva complessivamente 6.574,9 miliardi di euro, con un leggerissimo calo rispetto all`anno precedente. Il valore medio di un’abitazione era pari a 181 mila euro. Ma a Roma, tanto per fare alcuni esempi, la media superava i 380 mila euro (800 mila nelle zone più pregiate), per un patrimonio totale di 534 miliardi. A Milano invece il valore complessivo delle abitazioni era nel 2012 di 195 miliardi e un’abitazione valeva in media 250 mila euro, arrivando al di sopra dei 700 mila nel centro storico. A Napoli il valore medio era di 300 mila euro per un patrimonio totale di quasi 131 miliardi.

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