

Quanto l’Italia produce resta inferiore dell’8% rispetto a ciò che produceva nel 2007. L’essere stata la produzione, per quasi un decennio, inferiore al livello del 2007 ha significato una perdita cumulata di Pil pari a circa 800 miliardi di euro.
Sempre rispetto al 2007 i consumi sono del 5% al disotto, gli investimenti del 28%, l’occupazione del 3%. Si è rischiata la deflazione dei prezzi. Al tempo stesso, la produttività del lavoro è del 5% più bassa.
In altre parole, l’economia italiana ha contemporaneamente sperimentato, vive, un cedimento dell’offerta e un ancor più accentuato cedimento della domanda globale.
Constatato che quanto fatto finora non è bastato, l’imperativo è quindi duplice: agire a fondo sia per rianimare la domanda sia per promuovere la produttività. Il buon esito naturalmente dipenderà dalla risposta dei consumatori/risparmiatori, delle imprese, dei lavoratori. Ma il governo dell’economia è chiamato ad agire almeno su sei fronti:
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