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Pil, la crescita resta stentata e a rischio, ma si riduce la manovra da mettere in campo

17/02/2017
Una lettura più approfondita delle ultime rilevazioni dell'Istat sull'ultimo trimestre del 2016

Per l'Istat, l'Italia ha archiviato il 2016 con una crescita economica dello 0,9%, migliore delle attese del governo, che nell'ultima nota di aggiornamento al DEF fissava l'asticella a 0,8%, ed in linea con le previsioni recentemente divulgate dalla Commissione Europea nelle Winter Forecasts 2017.

Nello specifico, secondo le stime diffuse dall'Istat il Pil è cresciuto di 0,2% su base trimestrale, facendo registrare un lieve rallentamento rispetto al +0,3% registrato nel terzo trimestre. Su base annua, la crescita trimestre su trimestre si è invece attestata su un 1,1%, frutto di un aumento del valore aggiunto di industria e servizi, e di un calo di quello dell'agricoltura, che tuttavia non consentirà all'Italia di sforare l'ormai agognato obiettivo dell'1% del dato annualizzato.

In attesa del dettaglio delle componenti della domanda che verrà diffuso all'inizio di marzo, l'impressione generale leggendo la nota ISTAT non è quella di un'accelerazione del ritmo di espansione del reddito, quanto piuttosto quella di un quadro macroeconomico che lentamente sembra assestarsi su un sentiero di crescita strisciante. A far da contraltare al dato sicuramente positivo ed incoraggiante del raggiungimento, dopo più di cinque anni, di una crescita reale su base annua dell'1,1%, è da segnalare come il rallentamento congiunturale registrato nel corso dell'ultimo trimestre del 2016 sia arrivato malgrado le ultime rilevazioni congiunturale su ordinativi e fatturato dell'industria lasciassero presagire una migliore performance dell'offerta. A ciò andrebbero anche aggiunte tutte le incertezze di medio termine legate alle tensioni elettorali in Europa e fuori dall'Europa, e le eventuali ripercussioni negative provenienti dalla ormai prossima manovra correttiva di 0,2 punti di Pil che il governo dovrà declinare in termini di tagli e nuove tasse nel corso di questa primavera. Con riferimento a quest'ultimo aspetto, probabilmente la vera buona notizia è il ridimensionamento della manovra, che - stando agli ultimi dati di oggi - dovrebbe ridursi a non più di 2,8 miliardi di euro.

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