
Brutte notizie anche dalla raccolta pubblicitaria, indicatore importante anche se indiretto sull’andamento dell’economia. A maggio, secondo gli ultimi dati della società Nielsen, la pubblicità è calata del 5,5 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-4,4 per cento in aprile). E il segno negativo riguarda anche tutto il periodo gennaio-maggio 2014: -3,9 per cento su base annua.
La stampa ha registrato un lieve peggioramento del trend da aprile: i quotidiani hanno chiuso i primi cinque mesi a -12,8 per cento (-11,1 a maggio); il calo relativo ai periodici si è fermato a meno 11,6 per cento.
Anche la pubblicità sulla radio è tornata a dare un risultato negativo, confermando l’inversione di rotta già fatta registrare ad aprile: nel periodo gennaio-maggio -0,3 per cento (-5,7 a maggio).
La raccolta di pubblicità per Internet ha accusato contrazioni del 2,1 per cento nel periodo gennaio-maggio di quest’anno, conquistando il segno più solo se si aggiungono le stime Nielsen per le categorie Social e Search.
Ancora in negativo Cinema, DirectMail e Outdoor in generale, così come la media del mercato.
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