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Aumentare innovazione e concorrenza per battere la povertà, dice l'Antitrust

15/06/2016
In allegato la relazione di Pitruzzella e la relazione annuale dell'Autorità.

"Aumentare l'innovazione e la concorrenza, per ridurre le disuguaglianze sociali". Lo ha detto il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella nella presentazione della relazione annuale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in Senato. Pitruzzella ha ricordato che "tutti i momenti di progresso più rilevanti si sono lasciati indietro uno strascico di disuguaglianze, ma ancora maggiori sono gli effetti disruptive della rivoluzione digitale sui mercati tradizionali, per cui crescono i conflitti tra chi trae vantaggi dall'innovazione e chi resta indietro. Internet non è il regno dell'armonia e della libertà, come suggeriva un certo millenarismo tecnologico, ma il terreno dei nuovi conflitti del XXI secolo - ha aggiunto il presidente dell'Antitrust -. Chi ritiene che una delle cause della crisi del 2008 sia da rintracciare nell'eccesso di disuguaglianze auspica l'irrobustimento dell'azione Antitrust". Nel rapporto si legge che le sanzioni in applicazione dell'enforcement dal primo gennaio 2015 all'8 giugno 2016 sono state pari a 433 milioni di euro. Le sanzioni in materia di tutela del consumatore ammontano a oltre 71 milioni di euro. Nel periodo gennaio 2014- giugno 2015 le sanzioni erano rispettivamente pari a 266 milioni di euro e a 30 milioni. C'è stato quindi un incremento rispettivamente del 63% e del 137 %. Nel corso dell'anno l'Autorità in tredici casi (su un totale di quattordici) ha accertato intese restrittive della concorrenza, decidendo nella quasi totalità dei casi una sanzione amministrativa. Il dato che emerge con maggiore nettezza, si legge ancora nel rapporto, riguarda la collusione in occasione di gare pubbliche, che in linea con un trend emerso già da alcuni anni, ha costituito l'oggetto di otto istruttorie ed ha interessato le commesse pubbliche più varie. Gli altri settori che hanno registrato interventi di repressione di intese restrittive della concorrenza sono stati quelli dei servizi marittimi e dei servizi tecnici accessori nelle comunicazioni, il mercato del poliuretano espanso e quello del calcestruzzo. Nel settore di Internet, l'Autorità si è occupata delle clausole restrittive imposte dalle piattaforme online attive nella fornitura di servizi di prenotazione alberghiera (Booking ed Expedia) ed è intervenuta per sollecitare la rimozione degli ostacoli regolamentari che frenano la nuova "economia della condivisione". Sono stati chiusi 19 procedimenti per intese restrittive della concorrenza, quattro per abuso di posizione dominante, nove per concentrazioni. Tra questi, l'Autorità ha trattato il progetto di acquisizione delle Torri di RaiWay da parte di EI Towers (ritirato dalle parti dopo la comunicazione delle risultanze istruttorie da parte dell'Autorita'), l'acquisizione di Rizzoli da parte di Mondadori, l'operazione RTI/Finelco nel settore delle radio, la concentrazione tra Seat Pagine Gialle e Libero. Numerosi sono stati i pareri resi alle pubbliche amministrazioni, per indurle a rimuovere comportamenti lesivi della concorrenza. Nel 60% dei casi, le amministrazioni si sono adeguate al parere dell'Agcm. In 10 casi, perdurando il comportamento lesivo della concorrenza,è stato proposto ricorso al Tar. Gli altri pareri rilasciati, a volte su richiesta delle pubbliche amministrazioni, sono stati 87. Di questi, 16 riguardano la Consip e 18 la Presidenza del Consiglio nell'ambito del controllo sulle leggi regionali. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha introdotto la relazione dell'Antitrust, ha sottolineato "non tanto il profilo sanzionatorio, quanto l'incentivo che l'azione dell'Autorità puo' determinare verso la qualità del servizio, la concorrenza e l'innovazione. Mi preme rilevare che queste sono condizioni determinanti per rafforzare la competitività internazionale delle nostre imprese, per creare opportunità di crescita e lavoro, e per dare slancio alla produzione", ha aggiunto Grasso, evidenziando poi l'importanza del "marcato carattere di indipendenza dell'Autorità che resta una garanzia fondamentale e insopprimibile della sua azione". 

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