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Bce, ripresa sì, ma debole

03/08/2015
L'analisi del Bollettino economico della Banca centrale europea

Dopo una certa perdita di slancio agli inizi del 2015 l’economia mondiale dovrebbe tornare su un percorso di modesta ripresa, con notevoli differenze tra regioni. Gli Stati Uniti e il Regno Unito mostrano segnali di un recupero dell’attività economica, mentre in Giappone gli indicatori disponibili rivelano un indebolimento delle prospettive di crescita, dopo la vigorosa dinamica del primo trimestre. Quanto alla Cina, i dati recenti segnalano una ripresa dell’espansione economica nel secondo trimestre, sebbene il calo dei corsi azionari abbia acuito il clima di incertezza. La crescita del commercio mondiale resta debole, principalmente a causa della flessione osservata nei mercati emergenti. L’inflazione complessiva permane contenuta a livello internazionale, essendo limitata dalle precedenti diminuzioni dei prezzi dell’energia. I recenti andamenti nei mercati finanziari dell’area dell’euro sono stati caratterizzati da un aumento della volatilità, riconducibile soprattutto alle accresciute incertezze sui negoziati tra la Grecia e i creditori ufficiali. Nonostante il generale incremento registrato dagli inizi di giugno, i corsi azionari hanno mostrato oscillazioni pronunciate nelle ultime settimane. Al tempo stesso i rendimenti sui titoli di Stato a lungo termine si sono mantenuti pressoché invariati nell’insieme dell’area dell’euro, su livelli superiori ai recenti minimi storici toccati a metà aprile. I differenziali rispetto ai titoli tedeschi si sono ridotti in Italia, Spagna e Portogallo, mentre sono rimasti sostanzialmente stabili, nel complesso, negli altri paesi dell’area ad eccezione della Grecia. Il tasso di cambio dell’euro si è indebolito in termini effettivi. Nel primo trimestre del 2015 la crescita trimestrale del PIL reale dell’area dell’euro si è confermata allo 0,4 per cento. L’espansione è stata sostenuta dalla domanda interna, attraverso i cospicui contributi dei consumi privati e adesso anche degli investimenti. I risultati delle ultime indagini congiunturali, fino a giugno, restano coerenti con il procedere di una crescita moderata nel secondo trimestre. In prospettiva, è atteso un ulteriore ampliamento della ripresa economica.

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