
Il rallentamento della Cina, il drastico calo dei prezzi delle materie prime e la possibilità che un rialzo dei tassi di interessi Usa, annunciato ma ancora non deciso dalla Federal Reserve Usa, possa mettere in crisi i principali Paesi emergenti che hanno il proprio, ingente debito denominato in dollari, hanno spinto il Fondo monetario internazionale a una previsione meno ottimistica sul futuro a breve dell'economia mondiale. In Italia si canta vittoria, perché il nostro Pese è tra i pochi a poter vantare una previsione diversa, cioè in rialzo rispetto alle stime precedenti, sia pure dello 0,1 per cento. Ma il dato complessivo italiano resta in ogni caso tra i meno positivi.
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