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Draghi: i paesi deboli mettano a posto i conti, quelli forti investano di più.

27/09/2016
l'intervento di fronte al Parlamento europeo. Testo in allegato.

Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, frusta i Paesi dell’Unione, quelli deboli e quelli forti, perché ciascuno faccia i compiti a casa, dato che la politica monetaria non può risolvere tutti i problemi e il quantitative easing può essere prolungato, ma non potrà certo durare per sempre.

Di fronte al Parlamento europeo Draghi è stato chiaro: i Paesi che come l’Italia sono in deficit e hanno un alto debito devono mettere a posto le proprie finanze pubbliche. I Paesi che come la Germania hanno un bilancio positivo e un surplus commerciale devono spingere l’acceleratore per dare una spinta a tutta l’Europa.

Con questo intervento Draghi ha approfondito la propria posizione e di fatto ha lanciato un avvertimento: nessuno sarà esente da critiche o bacchettate. La congiuntura è troppo difficile e rischiosa per lasciare che tutto scorra via senza correzioni.

 

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