
«Nel caso in cui lo Stato non attui le riforme concordate, la deviazione temporanea dall'obiettivo di medio termine non sarebbe più garantita» e «la mancata attivazione della clausola sulle riforme (o il suo venir meno) comporterebbe la necessità di una correzione dell'indebitamento netto strutturale dello 0,5% (a fronte dello 0,1 previsto), riportando quindi il pareggio del bilancio strutturale al 2016». Lo segnalano i tecnici del Servizio Bilancio di Camera e Senato, in un dossier di 215 pagine dedicato al Def.
In allegato potete scaricare e leggere il dossier Documentazione di Finanza Pubblica n°9 a cura del Servizio Bilancio di Camera e Senato
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