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Istat, gli stranieri in Italia sono poco meno di 4 milioni, numero stabile rispetto a un anno prima

29/09/2016
Marocco, Albania e Cina i Paesi più rappresentati. In allegato il rapporto Istat

In base ai dati forniti dal ministero dell'Interno, al primo gennaio 2016 erano regolarmente presenti in Italia 3.931.133 cittadini non comunitari, numero sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente. Lo certifica l'Istat nl periodico rapporto su “Cittadini non comunitari: presenza, nuovi ingressi e acquisizioni di cittadinanza”. I Paesi più rappresentati sono risultati: Marocco (510.450), Albania (482.959), Cina (333.986), Ucraina (240.141) e India (169.394). La presenza non comunitaria è risultata sempre più stabile sul territorio. Sono cresciuti infatti i soggiornanti di lungo periodo, passati da 2.248.747 (56,3% sul totale) nel 2015 a 2.338.435 nel 2016 e che oggi rappresentano il 59,5% dei cittadini non comunitari regolarmente presenti.

La progressiva acquisizione della cittadinanza italiana per alcune comunità 'storiche', come quelle marocchina e albanese, ha portato ad una diminuzione del numero di permessi di soggiorno validi: al primo gennaio 2016 i cittadini albanesi erano 15.460 in meno rispetto allo scorso anno, quelli marocchini 7.907 in meno. I dati sulla dinamica della presenza mettono in luce intensi cambiamenti. Per la prima volta dall'inizio degli anni '90 si è verificata una riduzione della presenza femminile (-6.742 permessi rispetto al 2015) dovuta in gran parte al calo dei nuovi ingressi.

E’ proseguita la flessione del numero di nuovi permessi di soggiorno concessi. Durante il 2015 - si legge nel dispaccio dell'Istat - ne sono stati rilasciati 238.936, il 3,9% in meno rispetto al 2014. Tale diminuzione ha interessato in misura maggiore le donne (-4,8% contro il -3% degli uomini). La flessione ha riguardato in particolare gli ingressi per motivi di lavoro (-35.312, pari al -62%). Se nel 2014 rappresentavano il 23% dei nuovi ingressi, nel 2015 sono scesi al 9%. E’ proseguita invece a ritmi sostenuti la crescita dei permessi per asilo e protezione umanitaria (+19.398 ingressi, pari a +40,5%) che nel 2015 sono arrivati a rappresentare il 28,2% dei nuovi ingressi (19,3% nel 2014, 7,5% nel 2013).

 I principali Paesi di cittadinanza delle persone in cerca di asilo e protezione internazionale sono risultati Nigeria, Pakistan e Gambia che insieme coprono il 43,8% dei flussi in ingresso per questa motivazione. Sono risultati sempre più numerosi i cittadini non comunitari che ogni anno diventano italiani: da meno di 50 mila nel 2011 a quasi 159 mila nel 2015. Il numero maggiore di acquisizioni di cittadinanza ha riguardato albanesi (35.134) e marocchini (32.448) che insieme rappresentano oltre il 42% delle acquisizioni.

Tra il 2014 e il 2015 - segnala l'Istat - sono diminuite le acquisizioni per matrimonio, dal 14% al 9%. Per le donne si è passati dal 25% al 16%. Il 42% di coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana nel 2015 aveva meno di venti anni. Cresciuto il numero di chi acquisisce la cittadinanza per trasmissione dai genitori o perché, nato in Italia, al compimento del diciottesimo anno di età sceglie la cittadinanza italiana: da circa 10 mila nel 2011 a oltre 66 mila nel 2015.

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