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Istat, in Italia 611 sistemi economici locali e 14 distretti industriali

07/11/2015
Sulla base del censimento del 2011 l'Istituto di statistica ha presentato due studi, uno sui sistemi economici locali, passati da 683 nel 2001 a 611 nel 2011, e uno sul censimento dei distretti industriali, scesi nello stesso periodo da 181 a 141. Leggi i due studi.

I cambiamenti che tra il Censimento del 2001 e quello del 2011 hanno interessato i sistemi locali, soprattutto per le modifiche nei flussi di pendolarismo, si sono in parte riflessi nell’identificazione dei sistemi locali di tipo distrettuale. Nel periodo 2001-2011, infatti, i sistemi locali sono passati da 683 a 611, con una variazione pari al -10,5%. Le modifiche geografiche e dimensionali dei sistemi locali influiscono, naturalmente, anche sulla composizione dei distretti industriali. Nello stesso intervallo temporale, i distretti sono scesi da 181 nel 2001 a 141 nel 2011, con una contrazione pari al 22,1%. Nel decennio 2001-2011 si sono ridotti anche i comuni appartenenti alle aree distrettuali: nel 2011 sono stati 2.121 a fronte dei 2.275 del decennio precedente, pari ad un saldo di -154 comuni rispetto al 2001 che si traduce in una variazione percentuale del -6,8%. La flessione nell’ammontare dei distretti si è comunque associata ad un ampliamento della loro geografia territoriale e ad uno sviluppo della loro densità abitativa. Nel 2011, infatti, ogni distretto è costituito, in media, da 15 comuni (nel 2001 erano 13) in cui risiedono 94.513 persone (nel 2001 erano 67.828 per distretto) con un incremento del +39,3% per effetto anche della crescita della popolazione complessiva residente nei distretti stessi (+8,5%). Complessivamente, all’interno dei distretti si colloca il 22,4% della popolazione (nel 2001 il 21,5%). Se i distretti subiscono una riduzione numerica nel decennio 2001-2011, registrano comunque un saldo occupazionale che nel 2011 chiude in attivo. Gli addetti alle unità locali distrettuali passano, infatti, da 4.802.081 a 4.887.527 unità, con una variazione pari al +1,8%, sostenuta da un netto aumento delle unità locali stesse, che passano da 1.104.663 a 1.152.429 (+4,3%). Nel decennio intercensuario, quindi, le attività economiche distrettuali hanno visto aumentare i propri addetti ed ancor più le unità locali in cui operano; parallelamente, si è ampliato anche il numero medio di addetti per distretto (da 26.531 del 2001 a 34.663 nel 2011) nonché di unità locali per distretto (da 6.103 a 8.173 nel 2011).

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