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La Bce non molla: continuerà a dare ossigeno all'economia, se necessario anche oltre aprile.

03/11/2016
La conferma nell'ultimo bollettino economico. La crescita resterà modesta e sottoposta a rischi. In allegato il testo del bollettino economico della Bce.

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea, nonostante critiche e pressioni tedesche, manterrà "l’impegno a preservare il grado molto elevato di accomodamento monetario che è necessario per assicurare una convergenza durevole del profilo di inflazione verso tassi inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio termine". lo afferma la stessa Bce nell'ultimo bollettino economico, sottolineando che per questa ragione "il Consiglio direttivo continuerà ad agire, se necessario, ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del proprio mandato. A dicembre la valutazione del Consiglio direttivo si potrà avvalere delle nuove proiezioni macroeconomiche con un orizzonte che si estenderà fino al 2019, nonché dei lavori dei comitati dell’Eurosistema sulle opzioni possibili allo scopo di assicurare l’ordinata attuazione del programma di acquisto fino a marzo 2017, o anche oltre se necessario".

Le condizioni di fondo dell'economia non sono infatti cambiate molto dal momento in cui sono state decise le ultime iniziative di politica monetaria: "Le informazioni che si sono rese disponibili dagli inizi di settembre hanno confermato il protrarsi di una ripresa moderata ma costante per l’economia dell’area dell’euro e un graduale incremento dell’inflazione, in linea con le precedenti aspettative. L’economia dell’area ha continuato a mostrare capacità di tenuta di fronte agli effetti avversi dell’incertezza economica e politica a livello mondiale, grazie anche all’insieme articolato di misure di politica monetaria messe in atto dalla BCE, che assicurano condizioni di finanziamento molto favorevoli per imprese e famiglie. Nel complesso, tuttavia, lo scenario di base resta soggetto a rischi al ribasso. Gli indicatori dell’economia mondiale disponibili segnalano per il terzo trimestre un modesto recupero della crescita dell’attività economica e del commercio su scala mondiale. Al tempo stesso l’inflazione complessiva a livello mondiale è rimasta contenuta, poiché i precedenti cali dei corsi dell’energia hanno gravato sulla dinamica dei prezzi. I rischi per le prospettive dell’attività mondiale restano orientati verso il basso e sono connessi principalmente alle incertezze sul piano delle politiche e agli squilibri finanziari".

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