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L'Europa al bivio: sviluppo o mediocrità digitale.

23/02/2016
Mercato unico, abbattimento delle barriere e omogeneizzazione delle regole sul copyright e dei regimi di Iva. Queste, secondo il World Economic Forum sono le scelte da fare. In allegato il documento del Wef su Europa 2016-2017, dove non si parla solo di digitale.

Sviluppo o declino digitale? Secondo il World Economic Forum il Vecchio continente è di fronte a un bivio: può decollare, dato che ha grandissime potenzialità tecniche e di mercato, o può declinare, anzi scivolare nella mediocrità, a causa dell’incapacità di cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale.

Gli anni 2016-2017 dicono in particolare gli esperti del Wef, determineranno se l’Europa avrà una tabella di marcia digitale per sostenere la competitività e la crescita o scivolerà nella mediocrità digitale. Il fulcro di questa agenda sarà il mercato unico digitale, che è una delle priorità poste dalla Commissione europea presieduta da Juncker. Ma non solo. Decisiva sarà anche la capacità di armonizzare regole sul copyright e sui regimi di Iva.

La creazione di un mercato unico digitale potrebbe raggiungere in particolare un giro di affari complessivo pari a 340 miliardi di euro per anno. Oggi solo il 15% degli acquisti online in Europa avviene attraverso le frontiere. I vari paesi membri dell'UE differiscono ancora notevolmente in termini di infrastrutture digitali, contesto imprenditoriale e livelli di abilità. Se gli ostacoli al commercio transfrontaliero fossero abbattuti, i consumatori potrebbero trarre vantaggio da una maggiore scelta, la qualità dei prodotti e dei servizi dovrebbe migliorare, un’ intensificazione della concorrenza spingerebbe le aziende europee ad accelerare la propria digitalizzazione e questo farebbe migliorare la produttività complessiva del sistema Europa.

Tutte le analisi, per esempio, indicano che le PMI con una solida presenza online vantano entrate in crescita fino al 22% in più rispetto alle imprese che non hanno fatto il salto di qualità e le aziende che hanno già realizzato ricavi digitali superiori alla media tendono a crescere più velocemente delle altre almeno dell’1,5 per cento l’anno.

Rimuovere le barriere per le imprese digitali transfrontaliere non sarà tuttavia sufficiente. Perché contenuti e servizi digitali circoli più liberamente e velocemente in Europa sarà necessario omogeneizzare almeno le leggi sui copyrigh e i regimi di Iva.

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