
Gran parte delle esportazioni italiane sono dovute all'attivismo delle piccole e medie imprese. lo rileva il rapporto annuale sull’imprenditoria pubblicato dall’Ocse, “Entrepreneurship at a Glance”. In generale lo studio rileva come il tasso di creazione di imprese sia risalito negli ultimi trimestri, rispetto ai minimi degli anni passati, ma, salvo alcune eccezioni, senza tornare ai livelli del 2007.
Secondo l’Organizzazione parigina l’Italia registra il valore più basso di tutta l’Ocse sulla quota di export concentrata nelle 100 aziende più grandi del Paese, un 25,16%circa, ben lontano dai livelli che si riscontrano in economie analoghe, come Francia (38%) e Germania (39%). Ma la metà delle esportazioni italiane proviene da imprese medio piccole, con meno di 250 dipendenti, ed è il quarto valore più elevato dell’Ocse (dopo Lettonia, Irlanda e Estonia) e il più consistente tra le grandi economie europee.
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