
“Il denaro in politica è una spada a doppio taglio”. Lo scrive l’Ocse (leggi l’allegato integrale) nel rapporto “Financing Democracy, funding of political paties and electrion campaigns and the risk of policy capture”. Si tratta di una componente necessaria del processo democratico, consentendo l'espressione del sostegno politico, così come la concorrenza nelle elezioni. Tuttavia, la crescente concentrazione delle risorse economiche nelle mani di poche persone presenta una minaccia significativa per i sistemi politici ed economici. Se il finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali non sono adeguatamente regolate, il denaro può anche essere un mezzo perché potenti interessi particolari possano esercitare un'influenza indebita, e "catturare" la politica”.
Ma che cosa bisogna fare secondo l’Ocse per evitare o comunque limitare questo rischio? Norme che regolamentino il finanziamento della politica, trasparenza, autorità indipendenti che vigilino con poteri di sanzione, ma anche e soprattutto ci sarebbe bisogno di efficienti leggi contro il conflitto di interessi e per la regolamentazione dell’attività di lobbying.
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