
Nel 2014 e nei primi mesi del 2015 si è fermato il calo nel numero delle piccole e medie imprese e sono cresciuti il fatturato, il valore aggiunto e i margini lordi. Lo rileva il Cerved nel Rapporto PMI 2015. I dati più recenti indicano che la riduzione del numero delle pmi, calato da 150mila a 137mila tra 2007 e 2013, nel 2014 si è arrestata, rimanendo sui livelli dell'anno precedente. Il saldo tra piccole e medie imprese nate e morte è tornato ad essere positivo. Il risultato finale è stato dovuto al saldo ancora negativo tra le microimprese che crescono fino a diventare pmi e le piccole e medie imprese che compiono il cammino inverso. Il numero di pmi fallite si è ridotto. Le liquidazioni volontarie sono diminuite del 16% nel 2014 sull'anno precedente e del 18% nel primo semestre del 2015. I fallimenti, che lo scorso anno erano ancora in crescita (+2,8%), nei primi mesi del 2015 sono scesi del 18,3%. Nel 2014 i fatturati delle pmi sono aumentati dell'1,5% e a guidare la crescita sono state le società industriali (+3,1%), seguite da quelle attive nei servizi (+1,3%). Inoltre, grazie alle politiche di contenimento dei costi attuate durante la fase recessiva, le pmi lo scorso anno hanno visto crescere il valore aggiunto del 3,3%. E anche in questo caso è stata l'industria a trainare la ripresa (+4,7%).
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