
La pubblicazione delle minute del meeting del FOMC della Federal Reserve di luglio non ha dato molti elementi per confermare se la Commissione sarà pronta o meno ad alzare i tassi d’ interesse al prossimo incontro, previsto a settembre. Anche se poi, nella riunione dei banchieri centrali a Jackson Hole di agosto, un rialzo è stato dato per certo.
Nella riunione di luglio, l'unica di cui si abbiano oggi le minute, i membri del FOMC hanno riconosciuto il continuo miglioramento dell'economia Usa, ma il rallentamento della crescita mondiale, dovuto alla frenata cinese e degli altri paesi emergenti, la contenuta velocità di sviluppo dell'Europa, ancora impanatata nel caso greco, e il caos che regna in diverse aree geografiche, a cominciare dalla sponda Nord del Mediterraneo, fanno paura. La ripresa di un normale cammino per i tassi di interesse Usa potrebbe avere effetti che nessuno è in grado di prevedere in un contesto del genere. La verità è che le banche centrali stanno navigando, per usare un'espressione ormai divenuta di moda, in un territorio incognito.
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