
"L’evidenza finora disponibile, ancora preliminare, suggerisce che gli interventi di riduzione degli oneri contributivi e le riforme del mercato del lavoro abbiano favorito una ricomposizione dell’occupazione verso contratti a tempo indeterminato e comportato una sua lieve espansione". Lo afferma la Banca d'Italia nell'audizione sulla nota di variazione del Def. "Tali misure potrebbero dare un ulteriore impulso alla domanda di lavoro nei mesi finali dell’anno. Se le imprese anticiperanno assunzioni già programmate, potrebbero tuttavia avere effetti di segno opposto all’inizio del 2016, se – come previsto in base alla legislazione vigente – verranno meno gli sgravi contributivi".
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