
Lo scenario internazionale sta diventando più incerto. Il rallentamento della Cina e delle altre economie emergenti si ripercuote sulle prospettive di crescita globali; possono derivarne tensioni sui mercati finanziari, delle materie prime e dei tassi di cambio. Nell’area dell’euro si è attenuata l’incertezza derivante dalla situazione in Grecia; la ripresa dell’attività produttiva e gli interventi straordinari di politica monetaria concorrono a limitare i rischi. L’inflazione resta però particolarmente bassa, ed è più difficile il riassorbimento dei debiti pubblici e privati. In Italia il rafforzamento dell’economia riduce i rischi per la stabilità finanziaria. Sono in progressivo miglioramento le condizioni di offerta dei prestiti bancari, che dovrebbero tornare a crescere nel 2016. Il credito al settore privato in rapporto al PIL è ben inferiore ai valori medi di lungo periodo. Restano complessivamente favorevoli gli indicatori di sostenibilità delle finanze pubbliche.
Leave a comment