
In un contesto di maggiore incertezza, tre fatti in corso di realizzazione pesano sulle prospettive per il futuro: la Federal Reserve Usa è pronta a normalizzare la politica monetaria con un rialzo dei tassi di interesse, mentre nelle altre aree valutarie principali vi sarà probabilmente un ulteriore allentamento; l'economia cinese sta vivendo una fase di moderazione nella crescita in quanto sta cambiando modello di sviluppo: il ciclo decennale delle commodity, con prezzi molto robusti, è finito. Allo stesso tempo, la migrazione internazionale è diventata una questione economica pressante, in particolare alla luce della crisi dei rifugiati in corso. Lo affermano i tecnici del Fondo monetario internazionale nel documento preparatorio della riunione del G20 in Turchia.
Dopo un'espansione modesta e irregolare nel 2015, l'economia globale è destinata a crescere nel prossimo anno al 3,6 per cento. Questa proiezione si basa su una confluenza di fattori favorevoli, con le principali economie avanzate che continuando a beneficiare di condizioni monetarie favorevoli e prezzi delle materie prime molto bassi.
Tuttavia, avvertono gli esperti del Fmi, se le i cambiamenti produrranno scossoni e ripercussioni impreviste, la crescita globale potrebbe essere ben diversa. Per questo le decisioni della federal reserve Usa sul rialzo dei tassi dovrebbe essere più meditata perchè potrebbe aumentare la volatilità dei mercati finanziari.
Da qui alcune linee suggerite dal Fmi: mantenere una politica monetaria a briglie lente; regolare meglio le attività finanziaria; implementare le politiche di sostegno alla crescuita già individuate da tempo; favorire e rinforzare la cooperazione internazionale.
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