
Le aspettative di inflazione a sei mesi e a un anno sono scese a 0,4 e 0,5 per cento (entrambe riviste di 0,2 punti percentuali); quelle a due anni e quelle per il periodo compreso fra tre e cinque anni a 0,7 e 1,0 per cento (da 0,9 e 1,1 per cento, rispettivamente). E' questo il risultato dell'indagine trimestrale condotta dalla Banca d'Italia tra le imprese. I prezzi di vendita dichiarati nei listini delle imprese registrano nel complesso una lieve riduzione rispetto a un anno prima (erano rimasti stabili in settembre) dovuta alle revisioni operate dalle aziende di maggiori dimensioni (almeno 1.000 addetti) e a quelle del comparto industriale. In prospettiva i prezzi di vendita crescerebbero in media dello 0,6 per cento nei prossimi dodici mesi, sia nell’industria in senso stretto sia nei servizi, in linea con quanto prefigurato nell’indagine precedente. L’aumento dei listini nei prossimi 12 mesi rifletterebbe soprattutto la dinamica del costo del lavoro e, in misura marginale, i segnali più favorevoli della domanda. Le politiche di prezzo dei concorrenti restano il principale fattore frenante degli aumenti dei listini.
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