
La Commissione europea dice all'Italia le stesse cose che nelle audizioni parlamentari sulla legge di stabilità hanno detto l'Ufficio parlamentare di bilancio, la Banca d'Italia, la Corte dei conti e altri organismi nazionali e che il Nens,il centro studi fondato da Visco e da Bersani, ha dimostrato punto per punto nell'ultimo rapporto sulla finanza pubblica: per il 2016 non ci sono problemi. Ma per il 2017 e il 2018 i conti non tornano, sul piano del deficit né su quello del debito. Quanto alle banche, anche in questo caso la Commissione ha puntato il dito sul sistema italiano, ma questo dipende molto di più dallo sguaiato dibattito politico sul caso delle popolari che ha fatto arrivare in Europa un messaggio distorto, come se tutto il sistema fosse malato. Le sofferenze e gli incagli sono certamente notevoli, ma il capitale è stato rafforzato e una volta che sarà stato varato anche il meccanismo della bad bank l'Italia sarà più sicura di tanti altri Paesi europei che si sono leccate le ferite in silenzio.
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