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Il debito pubblico nel 2015 ha toccato i 2.169,9 miliardi di euro, il 132,4 per cento del Pil

15/02/2016
Il debito consolidato delle Amministrazioni centrali nel 2015 è cresciuto di 40,5 miliardi, a 2.077,5 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 6,6 miliardi, a 92,3. Il debito degli Enti di previdenza si è ridotto di 0,1 miliardi. Leggi il bollettino Bankitalia

Al 31 dicembre 2015 il debito delle Pubbliche Amministrazioni era pari a 2.169,9 miliardi. Lo riporta il Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d'Italia. A fine 2014 il debito pubblico ammontava a 2.136 miliardi (132,4% del Pil). L'aumento del debito nel 2015 (33,8 miliardi) è stato inferiore al fabbisogno delle Pubbliche amministrazioni (49,3 miliardi) per la diminuzione di 10,7 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (a fine anno a 35,7 miliardi), degli scarti e premi di emissione che hanno contenuto il debito per 5,1 miliardi; invece le variazioni dei cambi hanno aumentato il debito di 0,3 miliardi. Al 31 dicembre 2015 il contributo italiano al sostegno ai paesi Uem ammontava a 58,2 miliardi (60,3 a fine 2014): 10 miliardi alla Grecia, 33,9 miliardi tramite l'European Financial Stability Facility (EFSF) e 14,3 miliardi allo European Stability Mechanism.

Il debito consolidato delle Amministrazioni centrali nel 2015 è cresciuto di 40,5 miliardi, a 2.077,5 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 6,6 miliardi, a 92,3. Il debito degli Enti di previdenza si è ridotto di 0,1 miliardi. 

 

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