
L'Italia è al 22esimo posto su 126 Paesi nella classifica stilata dal World Economic Forum che misura la performance energetica in termini di sicurezza, convenienza e sostenibilità. Il 'Global Energy Architecture Performance Index Report', giunto alla sua quarta edizione, vede anche quest'anno al primo posto la Svizzera, seguita da Norvegia, Svezia, Francia, Danimarca, Austria, Spagna, Colombia, Nuova Zelanda e Uruguay. L'Italia è alle spalle di Perù e Paraguay, ma precede Irlanda e Germania, guadagnando due posizioni rispetto allo scorso anno, spinta da tassi di accesso all'energia e di sicurezza particolarmente buoni, da una buona qualità della fornitura elettrica e dalla diversificazione dell'import energetico, aspetto che va a beneficio della sicurezza dell'approvvigionamento. Le aree in cui invece la Penisola è in ritardo rispetto a molte altre nazioni sono le esportazioni di carburante, le distorsioni di prezzo dei carburanti e aspetti di sostenibilità ambientale per quanto riguarda le emissioni nell'atmosfera da parte del settore energetico e l'incidenza delle energie alternative e dell'energia nucleare. L'Italia viene per altro messa in evidenza per le sue potenzialità in materia di energia solare. "Se i singoli Paesi riuscissero ad attuare architetture energetiche efficienti e 'decarbonizzate', l'equilibrio dei poteri in alcune regioni cambierebbe significativamente. Da questa prospettiva, alcuni Paesi emergerebbero come nuove potenze. Ad esempio l'Italia meridionale ha quasi il doppio della radiazione solare della Germania", indica il rapporto.
Leave a comment