
“Alla luce di questo quadro sarà importante per l'Italia assicurare che le misure necessarie per rispettare il percorso di aggiustamento raccomandato per raggiungere l'obiettivo di medio termine vengano annunciate e dettagliate in modo credibile entro il 15 aprile”. La lettera inviata all’Italia dalla Commissione europea è chiara: ce la stiamo cavando per un soffio, le previsioni del governo traballano e il debito continua a dare preoccupazione. Tanto che la data del 15 aprile coincide con quella entro la quale il governo deve presentare il nuovo piano di stabilità e il nuovo programma nazionale di riforme, inclusi nel Documento economico e finanziario. Cioè per il 2016 vediamo cosa si può fare. Ma per il 2017 dobbiamo mostrare ben altra linea. Non a caso la lettera prosegue così: “Ciò permetterà di tenere in conto queste misure nelle previsioni di primavera, che saranno alla base della valutazione (…) del rispetto italiano dei suoi obblighi secondo le norme del Patto di Stabilità e di Crescita”.
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