
“Le negoziazioni effettuate sino a oggi hanno già comportato il trasferimento di circa il 16 per cento del capitale della Banca d’Italia; i tre maggiori partecipanti hanno ceduto complessivamente circa il 12 per cento delle proprie quote. Il novero dei partecipanti si è arricchito di 50 soggetti: sette enti di previdenza e assistenza, quattro fondazioni di matrice bancaria, 38 banche (in prevalenza intermediari di piccola dimensione di matrice cooperativa che hanno acquisito partecipazioni inferiori allo 0,1%) e una compagnia assicurativa”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco nel suo intervento alla assemblea annuale dei partecipanti (le considerazioni finali si terranno a maggior). “Gli enti e istituti di previdenza e assicurazione hanno aumentato la loro partecipazione dal 5,7 al 17,3 per cento; le fondazioni bancarie hanno finora acquisito lo 0,5 per cento del capitale. Il periodo transitorio concesso dal legislatore per il compimento del processo di redistribuzione delle quote eccedenti i limiti previsti dalla legge – ha concluso Visco - termina alla fine di quest’anno. L’avvio del mercato secondario potrà favorire l’ordinato svolgimento delle negoziazioni”.
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