
Spostare il peso del fisco dal lavoro e dalle imprese sui consumi. Ridurre le aliquote con la revisione degli sconti fiscali e con i proventi della lotta all’evasione fiscale. Certamente ridurre l’Ires, ma soprattutto rinnovare il superammortamento sugli investimenti. Ecco i suggerimenti di Vincenzo Boccia, nuovo presidente della Confindustria, nel discorso (in allegato il testo integrale) di apertura all’assemblea annuale degli imprenditori.
La Confindustria, che sostiene il sì al referendum costituzionale di ottobre e che per questo ha ricevuto anche la benedizione del nuovo ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, propone insomma una ricetta per rilanciare la crescita con elementi importanti di diversità da quella del governo.
Il rispetto dei vincoli Ue, ha però avvertito Boccia, sarà indispensabile, perché con il debito alle stelle dell’Italia ogni violazione delle regole verrebbe penalizzata dai mercati.
E’ stato un discorso che vale la pena di leggere in tutte le sfumature, non solo perché è stato il primo della presidenza Boccia, e che sui temi del lavoro e della contrattazione ha convinto Cisl e Uil, ma non del tutto la Cgil.
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