
«È il ritmo notevolmente ridotto delle assunzioni ad aprile e maggio un segnale di un persistente rallentamento di tutta l’economia? O gli aumenti mensili dei posti di lavoro torneranno al solido ritmo tenuto nel 2015 e all’inizio di quest’anno? Gli ultimi dati sul tasso di disoccupazione indicano che siamo tornati alla piena occupazione, o la crescita relativamente lenta dei salari segnala che c’è ancora debolezza?». E’ nata da queste domande relative all’economia Usa la prudenza della Federal Reserve nel muovere nuovamente al rialzo i tassi di interesse statunitensi, secondo le parole del presidente janet yellen in un intervento svolto a Philadelphia, in Pennsylvania, al The World Affairs Council.
Ma a preoccupare Janet Yellen non sono soltanto i segnali che arrivano dall’economia Usa: il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea potrebbe avere ripercussioni pesanti e influire in modo fortemente negativo sull’economia mondiale. Da qui, un aggiunta di prudenza.
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