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Ocse: l'immigrazione è un fenomeno globale e richiede risposte globali. Italia settima per immigrati permanenti e sesta come origine dell'emigrazione. all'estero.

19/09/2016
Sono 120 milioni gli immigrati oggi nei Paesi dell'Ocse. Dal 2007 al 2014, secondo l'Ocse in Italia calato del 64 per cento il flusso di immigrati permanenti.

Nell'area Ocse vivono oggi 120 milioni di stranieri, tra migranti (uno su cinque lo è o è nato da genitori migranti), rifugiati, studenti e lavoratori. Solo nel 2015 sono state registrate 1,65 milioni di richieste di asilo, un numero record (il doppio rispetto a quello registrato durante la seconda Guerra Mondale), di cui 1,3 milioni nei paesi europei dell'Ocse fatte per il 25 per cento da siriani.

Questi dati, relativi agli anni 2014 e 2015, sono contenuti dell'ultimo rapporto sull'immigrazione preparato dall’Ocse, che si conclude con l’invito ai Paesi più ricchi del mondo a trovare soluzioni globali a un problema ormai di dimensione planetaria. "Lasciare i Paesi da soli a trattare con questi flussi massicci - ha scritto il direttore per l'Occupazione e Lavoro dell'Ocse, Stefano Scarpetta, nella sua introduzione al rapporto - come recentemente dimostrato dalla crisi dei rifugiati non può risolvere il problema in maniera adeguata". "Vi è bisogno di una cooperazione internazionale a cui ogni paese deve dare il suo contributo"

Tra gli stranieri è cresciuto anche il numero degli studenti itineranti provenienti da aree non-Ocse: su circa 3 milioni (secondo cifre del 2013), il 23 per cento proviene dalla Cina e il 48 è rappresentato da donne. Le mete più ambite per lo studio restano gli Usa e l'Australia, seguiti però dalla Francia e dalla Germania.

La situazione più tragica rimane quella dei rifugiati. "Il conflitto siriano ha peggiorato drammaticamente l'entità dei flussi nel 2015" hanno scritto gli esperti dell’Ocse, sottolineando come sia la Germania il Paese per il quale è crescita di più l’affluenza: il 50 per cento. Complessivamente invece destinazione top per quantità dei flussi di migranti restano gli Usa con circa un milione di nuovi migranti nel 2014, seguiti nell’ordine da Germania, Gran Bretagna, Canada, Francia, Australia. Al settimo posto l'Italia dove i flussi permanenti di migranti sono stati pari a 204.100 persone.

Più in particolare, in Italia si è verificato nel 2014 un calo del 64 per cento dei flussi di immigrati permanenti rispetto al 2007: 204mila persone, contro le 572mila di 7 anni prima. Nel solo 2014 è stata registrata una flessione del 19 per cento rispetto all'anno precedente. Nei confronti del 2007 si tratta della flessione maggiore tra i Paesi Ocse presi in considerazione a parte l'Irlanda (-73 per cento) e la Spagna (-72). La Germania nello stesso periodo ha dovuto registrare un incremento del 147 per cento a 574.500 unità, l'Austria del 58 per cento e la Danimarca dell'83.

L'Italia è però a settimo posto in classifica per le richieste di asilo (83.240 nel 2015, con un aumento del 31 per cento rispetto all'anno precedente), alle spalle di Germania, Ungheria (+321 per cento a 174mila), Stati Uniti (+43 per cento a 172.700), Svezia (+108 per cento a 156mila), Turchia (+52 per cento a 133mila) e Austria (+205 per cento a 85.600).  Alle spalle dell'Italia, la Francia e l'Olanda.

L'Ungheria ha il maggior numero di richieste di asilo per milione di abitante (17.700), davanti alla Svezia (16mila). L'Italia è a 1.369 e la Germania a 5.471. Gli Usa sono a 552. La media Ocse è di 1.314 richieste per ogni milione di abitante

L'Italia, di contro, è tra i Paesi Ocse (e non solo) che hanno fatto segnare il maggiore aumento dell'emigrazione negli ultimi anni. Nel 2014 i migranti in uscita dall'Italia sono stati 136mila, 89mila dei quali cittadini italiani, contro i 125.700 (82mila italiani) del 2013. "L'emigrazione di cittadini italiani è più che raddoppiata tra il 2010 e il 2014", hanno sottolineato i tecnici dell'Ocse, indicando il Regno Unito, la Germania, la Svizzera e la Francia come principali Paesi di destinazione.

Nello studio, l’Italia figura al sesto posto tra 50 Paesi quale luogo di origine di nuovi immigrati nel 2004-2014, con un aumento del 23 per cento nel 2014 rispetto al 2013 e con un balzo di 11 posizioni rispetto alla graduatoria del 2004.

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