
La ripresa economica nell’area euro procede e si rafforza, grazie principalmente alla domanda interna. Lo scrive la Banca Centrale Europea, nel Bollettino mensile in cui prevede un “ulteriore rafforzamento” della crescita e conferma che i tassi di interesse rimarranno bassi ancora a lungo.
Le decisioni di politica monetaria, osserva la BCE, stanno sostenendo la domanda interna e favorendo il processo di ridimensionamento dell’indebitamento in atto. “Le condizioni finanziarie molto favorevoli – si legge nel Bollettino – e i miglioramenti nella redditività delle imprese continuano a promuovere la ripresa degli investimenti. I progressi sostenuti nell’occupazione, che sono anche frutto delle passate riforme strutturali, forniscono sostegno ai consumi privati aumentando il reddito reale disponibile delle famiglie”. Allo stesso tempo, sostiene l’Eurotower, “ci sono segnali di una ripresa globale più solida”. Secondo il Bollettino, però, “la crescita economica dell’eurozona può essere frenata da un ritmo lento nel processo di attuazione delle riforme strutturali e dai restanti aggiustamenti di bilancio nei diversi settori. I rischi per le prospettive di crescita nell’area euro restano orientati al ribasso e legati principalmente a fattori globali”.
Sul fronte degli investimenti, la BCE prevede un miglioramento, “sostenuto dalle condizioni finanziarie molto favorevoli”. I rischi al ribasso per quanto riguarda gli investimenti delle aziende, “sono legati a fattori geopolitici, incluse le incertezze legate alla Brexit e alle politiche commerciali degli Stati Uniti”.
La Banca Centrale Europea rileva inoltre come l’inflazione sia complessivamente aumentata di recente, in larga misura sulla scorta di effetti base dei prezzi dell’energia, ma le pressioni sull’indice dei prezzi al consumo di fondo restano contenute.
I tassi di interesse nell’eurozona “resteranno ai livelli attuali o inferiori per un prolungato periodo di tempo”. Inoltre, si legge nel bollettino, il Consiglio direttivo della BCE intende proseguire l’acquisto di titoli pubblici e privati “fino al dicembre 2017 e oltre, se necessario, e in ogni caso, fino a che non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’andamento dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo”. Nella sua ultima riunione, il Consiglio direttivo “ha confermato la necessità di un grado molto elevato di accomodamento monetario per l’area euro. Se necessario, interverrà utilizzando tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato. In particolare, se le previsioni diventeranno meno favorevoli, o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole dell’indice dei prezzi, il Consiglio direttivo è pronto ad aumentare in quantità e/o durata il programma di acquisto di attività”.
Leave a comment