
Secondo il centro studi della Confindustria, l'acquisto di titoli per 1.140 miliardi di euro varato dalla BCE determina una riduzione di 1,1 punti dei tassi a lunga e causa una svalutazione dell’11,4% nel tasso di cambio della moneta unica. Parte di questi effetti sono gia` stati anticipati dai mercati, percio` le ricadute su PIL e conti delle imprese saranno piu` rapide. Ma si può stimare che il Pil italiano crescerà di 1,8 punti in più per queste ragioni entro il 2016.
In allegato potete leggere e scaricare la nota dal Centro Studi Confindustria del 24 gennaio 2015
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