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Acqua, l'Istat certifica l'aumento delle piogge

20/03/2015
Giornata mondiale dell'acqua: le statistiche dell'Istat

In Italia, le precipitazioni di pioggia medie nel decennio 2001-2010 corrispondono ad un volume di acqua di 245.457 milioni di metri cubi. Questo valore è in aumento dell'1,8% rispetto alla media del periodo 1971-2000.

Nel 2012 i gestori dei servizi idrici operanti in Italia sono 3.161: nell' 82,8% dei casi si tratta di amministrazioni comunali, negli altri casi di gestori specializzati.
 
Nel 2012 il prelievo nazionale di acqua a uso potabile ammonta a 9,5 miliardi di metri cubi, di cui l'84,8% proviene da acque sotterranee, il 15,1% da acque superficiali e il restante 0,1% da acque marine o salmastre.
 
Migliora il giudizio delle famiglie sull'erogazione d'acqua nelle loro abitazioni: la quota di famiglie che lamentano irregolarità nel servizio è diminuita, passando dal 14,7% nel 2002 all'8,6% nel 2014.
 
A dichiarare di non fidarsi a bere acqua di rubinetto è ancora una percentuale rilevante di famiglie ma in deciso calo: dal 40,1% del 2002 si è passati
al 28% nel 2014. La sfiducia è molto elevata in Sardegna (53,4%), Calabria (48,5%), Sicilia (46,2%) e Toscana (38,3%).
 
La spesa media mensile delle famiglie per l'acquisto di acqua minerale si attesta nel 2013 a 11,42 euro, il 4,5% in meno del 2012. Si tratta di quasi la metà di quella sostenuta per il servizio di acqua per l'abitazione.

In allegato potete scaricare e leggere il dossier Giornata mondiale dell'acqua - Le statistiche dell'Istat del 20 marzo 2015

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