
Il lavoro esamina le caratteristiche delle imprese multinazionali italiane e ne confronta la performance con quella delle altre imprese nei quattro anni successivi alla crisi del 2008. La quota di imprese industriali con almeno 20 addetti che operano anche all’estero è in crescita (dal 7,1 al 13,2 per cento tra 2006 e 2011). Gli insediamenti esteri sono motivati in prevalenza dalla prossimità ai mercati di sbocco. Pure nel caso dei paesi emergenti, che ne accolgono quasi la metà, il minor costo del lavoro assume importanza maggiore ma non prevalente.
In allegato potete scaricare e leggere il dossier Bankitalia Le caratteristiche principali dell’internazionalizzazione delle imprese italiane a firma di Leandro D’Aurizio e Riccardo Cristadoro.
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