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Confcommercio: si vede la ripresa, ma molto debole

08/06/2015
Dossier Confcommercio
"La ripresa c'è, ma restano dubbi sulla sua intensità". E' quanto sottolinea l'ufficio studi di Confcommercio in occasione dell'assemblea annuale, aperta da Carlo Sangalli con una relazione tutta improntata alla prudenza nel commentare i fievoli segnali positivi che giungono dall'economia. "Dopo il primo trimestre con variazioni congiunturali e tendenziali del Pil finalmente positive (+0,3% e +0,1%, rispettivamente) ad aprile i dati provvisori dell'Indicatore dei consumi della Confcommercio (Icc), (+0,5%) e degli occupati (+0,7%) sono in forte crescita rispetto al mese di marzo".

"Tuttavia -sottolinea l'ufficio studi- nel mese di maggio si sono manifestati nuovi elementi di incertezza, rilevati dai due cali consecutivi del clima di fiducia di famiglie e imprese". Difficile quindi "non attribuire questi cali al contesto interno, caratterizzato, nonostante tutti gli sforzi del Governo, da qualche difficoltà sul versante dei conti pubblici".

Tali preoccupazioni, associate allo spettro delle clausole di salvaguardia che incombono sul futuro fiscale degli italiani, e che, lungi dall'essere scongiurate, secondo l'ufficio studi "sembrano prendere sempre più corpo, costituiscono la principale insidia alla trasformazione della ripresa statistica in vera crescita economica".

In allegato potete scaricare e leggere la relazione di Carlo Sangalli, presidente della Confcommercio, all'Assemblea Generale Confcommercio che si è tenuta a Milano il 6 giugno 2015 e Consumi&Prezzi, nota dell'ufficio studi di Confcommercio.

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