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Come la spesa di assistenza incide sul tasso di attività. Gli aspetti negativi del reddito di cittadinanza

17/09/2015
Le analisi del Cato Institute sull'Europa (ma non sull'Italia, la Grecia, Cipro e Malta). I dati italiani e gli effetti distorsivi sul tasso di attività che potrebbe avere la proposta formulata dal M5s. Negli USA vige da ormai una ventina di anni l’Earned Income Tax Credit (Eitc)

Il Cato Institute è un think tank ultra-liberista di Washington, e tra i suoi temi vi è quello degli effetti negativi sul lavoro delle spese di assistenza. Recentemente ha ripreso il tema con uno studio sul welfare europeo[1]. Il lavoro prende in considerazione la spesa di assistenza rivolta in modo particolare a ridurre il livello di povertà; non vi rientrano il grosso delle spese di welfare nel senso europeo del termine: la spesa pensionistica, quella di disoccupazione, e neppure la sanità. Non sono stati considerati cinque paesi europei: Italia, Grecia, Cipro, Malta e Lussemburgo[2].

Nei ventitré paesi considerati la spesa media come quota sul Pil è del 6,9%. I paesi che si collocano sopra la media sono, in ordine di graduatoria, Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania, Francia, Belgio, Croazia, Austria. Insomma, a parte la Croazia, si tratta dei paesi scandinavi e dell’Europa centro-nord.

Andiamo allora a vedere il tasso di attività di questi paesi. Il tasso di attività misura la percentuale di chi, tra 15 e 65 anni, lavora o cerca lavoro, rispetto al totale di coloro che sono compresi tra i due limiti. Rimangono cioè fuori gli studenti, le casalinghe, e gli scoraggiati, o appunto, i fannulloni che vivono di assistenza.

 

                                                         Tasso di attività in % 2014

 

Media europea

72

Scarto rispetto alla media

Danimarca

78,1

+8,5

Finlandia

75,4

+4,7

Svezia

81,5

+13,2

Germania

77,7

+7,9

Francia

71,4

-0,8

Belgio

67,7

-6

Croazia

66,1

-8,2

Austria

75,4

+4,7

 

 Come si vede, cinque paesi (che hanno una spesa di assistenza più alta della media e che quindi “scoraggiano” di più il lavoro) si trovano sopra la media. Uno (la Francia) è praticamente sulla media, e solo due si trovano sotto. E l’Italia? Notoriamente da noi la spesa di assistenza è molto bassa (al contrario di quella pensionistica). Eppure il tasso di attività nel 2014 è stato pari al 63,9, il più basso tra tutti i paesi europei[3].  

 Evidentemente sul tasso di attività influiscono ben altri fattori, tra i quali la diffusione del part time, la presenza di asili nido ecc…, oltre a tradizioni culturali. Tuttavia alcune forme assistenziali possono avere degli effetti negativi, in particolare in un paese come il nostro. E’ il caso del reddito di cittadinanza, di cui si parla molto, essendo sponsorizzato dal M5S. Si tratta in effetti di un sistema  di c.d. reddito garantito.  Nei sistemi di reddito garantito, per combattere la povertà, si istituiscono schemi che prevedono di integrare il reddito di una persona fino ad una dato livello. Qualunque reddito che la persona guadagni, se inferiore al livello prefissato, implica una equivalente riduzione del reddito guadagnato. Se il reddito mensile è fissato a 780 euro, qualunque reddito guadagnato inferiore è perso per il soggetto, perché di altrettanto si riduce il sussidio. In altre parole è esattamente lo stesso che dire che il sussidio viene esteso a tutti ma fino al reddito prefissato (ad es. 780 euro) vi è un’imposta pari al 100%. L’effetto di disincentivo è quindi massimo, e a seconda dei casi il soggetto può rinunziare a cercarsi un lavoro, o, come è più probabile in Italia, lavorare in nero per prendersi il sussidio pieno.

In molti paesi per evitare gli effetti di disincentivo si condiziona il sussidio ad un minimo di ore lavorate, o ad un minimo di reddito. Nella proposta del reddito di cittadinanza si dice che se il soggetto rifiuta una proposta di lavoro, alla seconda (o addirittura terza) offerta perderà il sussidio. Nel meridione è facile che, con un criterio del genere, si possa vivere del sussidio per decenni. 

Negli USA vige da ormai una ventina di anni l’Earned Income Tax Credit (Eitc), il quale si differenzia da schemi simili presenti in altri paesi perché il sussidio è proporzionale al reddito guadagnato. Vi è quindi un primo tratto (phase-in) nel quale è come se vi fosse un’aliquota fiscale negativa sul reddito; poi un intervallo di reddito (plateau) dove il sussidio di mantiene costante, segue un tratto successivo (phase-out) dove vi è un’aliquota positiva d’imposta che riduce il sussidio fino a fare scomparire. L’Eitc ha effetti positivi sull’offerta di lavoro nella phase-in, e negativi nella phase-out, ma gli effetti positivi sono predominanti. Naturalmente il presupposto per il funzionamento dello schema è che non manchi la domanda di lavoro. Laddove non sia così, come ad esempio nell’Italia del Sud, lo schema diviene inadatto. In questi casi bisogna trovare altri sistemi in cui a fronte di una remunerazione si chieda ai lavoratori interessati prestazioni lavorative, impegno a seguire corsi di formazione ecc. Ovviamente, e qui le cose non si mettono bene, perché occorrerebbe un’amministrazione pubblica all’altezza del ruolo.

[1] M. Tanner e C. Hughes “The Work versus welfare Trade-Off:Europe”, 24 agosto. Non essendo un frequentatore del sito (in effetti questa è la prima volta), non mi sarei accorto del lavoro se non fosse stato citato dal Sole 24 Ore del 10 settembre.

[2] Per la Grecia gli autori parlano di difficoltà nel reperimento dei dati, per i tre piccoli paesi del fatto appunto che sono piccoli (ma i baltici non sono certo giganti). Per l’Italia dicono che l’assistenza è a livello regionale ed è troppo complicato ricostruire i dati. In realtà non è proprio così, ed inoltre c’è un istituto (l’assegno al nucleo familiare, gestito dall’Inps) che dovrebbe rientrare nella definizione di assistenza secondo il Cato Institute, ed è la voce di spesa assistenziale più rilevante.

[3] Ho usato i dati Eurostat per tutti i paesi europei. Nel 2008 non eravamo gli ultimi perché Malta aveva un tasso di attività più basso (59,1 contro 62,9). 

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