Sebbene Francia, Italia e Spagna rappresentino ancora i primi tre player mondiali per valore dell’export, tra il 1991 e il 2013 sono stati i produttori dell’Emisfero Sud ad incrementare sensibilmente le proprie quote, a scapito soprattutto del leader di mercato, la Francia, la cui incidenza è passata da oltre il 51% del commercio mondiale di vino a circa il 34%. Italia e Spagna sono riuscite ad incrementare le posizioni, mentre i vini dell’Emisfero Sud (e degli USA) hanno aumentato sensibilmente le loro incidenze passando congiuntamente dal 5% ad oltre il 23% del valore dell’export mondiale di vino. In tale ambito, la crescita più rilevante ha interessato il Cile - passato dall’1,1% al 6,1% - e l’Australia (dall’1,8% al 5,8%).