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Economia: Visco, "I rischi di una procura specializzata sui reati finanziari"

26/01/2018
Il pericolo di criminalizzare l'attività creditizia

I giornali hanno dato la notizia della intenzione della maggioranza della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle banche di proporre l'istituzione di una procura nazionale per i "reati finanziari". C'è da augurarsi che la proposta rifletta una insufficiente consapevolezza (almeno terminologica) del suo significato reale. L'esempio più prossimo di una tale istituzione sarebbe infatti quello della procura nazionale antimafia che accentra le indagini in materia, utilizza magistrati selezionati e specializzati (e meglio retribuiti) per la repressione di una attività criminale di per sé molto pericolosa. Ora si dà il caso che l'attività creditizia in quanto tale non possa essere considerata (e non sia) in via di principio un'attività criminale, anche se il comportamento dei banchieri coinvolti nelle crisi bancarie degli ultimi anni spesso lo è stato, e anche se non pochi cittadini esasperati potrebbero sostenerlo visti i comportamenti tenuti dalle banche in Italia e all'estero. Ma in via di principio non è così.
 
Una cosa sono sezioni specializzate dei tribunali per reati connessi ad attività molto complesse e ad alto contento tecnico, unite al rafforzamento delle attività di controllo amministrativo, ed altra cosa sarebbe una procura nazionale basata di fatto su un'ipotesi di criminalizzazione preventiva dell'attività finanziaria e creditizia e che avrebbe il risultato di attivare indagini penali in tutti i casi in cui si presentasse una qualche irregolarità nei comportamenti degli operatori, vanificando le indagini amministrative e ponendo le agenzie di vigilanza (Banca d'Italia e Consob) in condizioni di subordine rispetto alla magistratura penale, e rendendole di fatto ostaggio della stessa, in quanto qualsiasi atto o comportamento di un qualsiasi funzionario delle Autorità potrebbe essere oggetto di indagine penale. Le conseguenze sull'attività economica del Paese e sulla sua credibilità sarebbero ovvie. Speriamo che il buon senso prevalga e che non si arrivi a questa assurda manifestazione di inconsapevolezza e fanatismo.

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