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blog di Nicola Delduce

La flat tax di Di Maio? Non esiste

Secondo il vicepremier Di Maio, la flat tax va introdotta, sia pure gradualmente, ma essa deve andare a beneficio delle classi medie e non dei ricchi. Sorge il dubbio che Di Maio, così come gran parte dei commentatori, non sappia bene di cosa stia parlando.

«L'errore del Pd è stato quello di piegarsi alla Ue»

L'exministro: «Renzi si è accodato a Bruxelles nel massacro dei greci per avere un po' di flessibilità. E Letta doveva dire no al bail in. Accettare il rigore è stato autolesionismo. Zingaretti? Con lui nessun cambiamento»

Europee: Qual'è la linea del Pd?

Con tutta la simpatia e la solidarietà che il personaggio Zingaretti merita, non si può dire che la scelta del simbolo con cui il Pd andrà alle elezioni europee, e l'indicazione politica che ne segue, siano molto comprensibili.

Fisco: Ancora Flat Tax!

Salvini ha rilanciato sulla Flat Tax prima che l'opinione pubblica e gli stessi esperti si rendessero conto degli effetti del primo intervento. Al di là del fatto che, se non ci sono soldi (e non ce ne sono!), dovrebbe apparire per lo meno stravagante proporre ulteriori riduzioni di imposte, i commentatori non hanno sottolineato il rischio di sconvolgimento della nostra principale imposta.

Tav: Accise, inquinamento e analisi costi-benefici

La relazione della Commissione Ponti (o meglio della maggioranza di questa) sull’analisi costi-benefici della TAV ha generato animate discussioni, con aspetti tecnici di una certa complessità; uno dei punti principali è costituito dal peso della posta (negativa) di accise e pedaggi per 4.532 milioni. Poiché il VAN risulta negativo per 6.995 milioni (nell’ipotesi che la Commissione ritiene più realistica), se ne deduce che quasi due terzi del risultato è spiegato dalla voce accise e pedaggi.

Governo impegnato su Rousseau mentre peggiora l'economia Italiana

Mentre l’opinione pubblica è stata costretta in queste ore a occuparsi del sistema di voto online del Movimento 5 stelle, la famosa piattaforma Rousseau, perché da essa sembrava dipendere la vita dell’esecutivo gialloverde, altre più dense nubi si andavano ad addensare sul nostro Paese.

Fisco: Tra condoni e flat tax

Scarsissima attenzione è stata dedicata negli ultimi 10 anni al vero e proprio massacro cui è stato sottoposto il nostro sistema fiscale da interventi sporadici, frammentari, incoerenti, inappropriati, volti a soddisfare richieste estemporanee e settoriali.

I benefici sociali del Tav

Personalmente non sono un grande sostenitore della (del?) Tav Torino-Lione, e neanche un oppositore. Ma le metodologie e i risultati della Commissione Ponti meritano qualche commento. Uno dei principi cardine dell'analisi costi e benefici sociali, come viene insegnata nei corsi di Scienza delle Finanze da tempi immemorabili, è che l'analisi deve cercare di evidenziare i costi e benefici reali, e non puramente finanziari di un'opera, tenendo conto del periodo di tempo in cui tali benefici si manifestano.

Rischi e criticità di Flat tax e regime forfettario

Nella nuova legge di bilancio 2019 è prevista, come è noto, l’introduzione della flat tax e la riforma del regime forfettario. Andrea Dili, commercialista e revisore, ha messo in evidenza, con una serie di articoli pubblicati nelle settimane scorse dal Sole 24ore i forti limiti e le criticità che questa riforma rischia di produrre. Dalla possibilità che la flat tax e il regime forfettario incoraggino a produrre una certa quantità di “nero”, all’incoraggiamento al lavoro autonomo e gli svantaggi per chi ha quote di Srl, fino agli evidenti vantaggi per artigiani e commercianti.

Margini di flessibilità perduti, senza puntare sugli investimenti

Si è molto dibattuto sul fatto che il Governo abbia inserito delle clausole di salvaguardia a garanzia dei conti nel 2020 e 2021. Analoga attenzione non era stata dedicata alle clausole introdotte dai governi precedenti. Questo è infatti l’ottavo anno consecutivo che i nostri governanti fanno ricorso a questo strumento che rappresenta un escamotage contabile, nelle intenzioni temporaneo, rispetto alla necessità di “coprire” le traiettorie di rientro del disavanzo (e del debito) concordate con Bruxelles in virtù degli accordi vigenti. Vi è un detto americano che rende molto bene quello che si sta facendo: “kick the can down the road”: rinvia, prendi tempo, procrastina, aspetta tempi migliori…

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