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blog di Nicola Delduce

Rischi e criticità di Flat tax e regime forfettario

Nella nuova legge di bilancio 2019 è prevista, come è noto, l’introduzione della flat tax e la riforma del regime forfettario. Andrea Dili, commercialista e revisore, ha messo in evidenza, con una serie di articoli pubblicati nelle settimane scorse dal Sole 24ore i forti limiti e le criticità che questa riforma rischia di produrre. Dalla possibilità che la flat tax e il regime forfettario incoraggino a produrre una certa quantità di “nero”, all’incoraggiamento al lavoro autonomo e gli svantaggi per chi ha quote di Srl, fino agli evidenti vantaggi per artigiani e commercianti.

Margini di flessibilità perduti, senza puntare sugli investimenti

Si è molto dibattuto sul fatto che il Governo abbia inserito delle clausole di salvaguardia a garanzia dei conti nel 2020 e 2021. Analoga attenzione non era stata dedicata alle clausole introdotte dai governi precedenti. Questo è infatti l’ottavo anno consecutivo che i nostri governanti fanno ricorso a questo strumento che rappresenta un escamotage contabile, nelle intenzioni temporaneo, rispetto alla necessità di “coprire” le traiettorie di rientro del disavanzo (e del debito) concordate con Bruxelles in virtù degli accordi vigenti. Vi è un detto americano che rende molto bene quello che si sta facendo: “kick the can down the road”: rinvia, prendi tempo, procrastina, aspetta tempi migliori…

Dove nasce il malessere sociale

Caro direttore, se si vogliono comprendere l'origine e le cause profonde del malessere . sociale e politico che oggi caratterizza i Paesi sviluppati dell'Occidente, sarebbe utile ri..... flettere sul funzionamento dell'economia mondiale negli ultimi 30 anni, quelli intercorsi dalla rivoluzione di Reagan e Thatcher negli anni '80 del secolo scorso a oggi, con il ritorno a una gestione liberista dell'economia, superando e accantonando il modello keynesiano.

Un Programma per l'Europa

Approvata la manovra di bilancio, varato il principale decreto attuativo e in attesa di verificare gli effetti concreti delle riforme volute tenacemente dal Governo, l'attenzione del mondo politico si rivolgerà inevitabilmente verso la scadenza delle elezioni europee (maggio).I due partiti di Governo stanno cercando una loro collocazione autonoma nel panorama europeo. Popolari, socialisti e liberal europei sembrano invece orientati verso posizioni di continuità politica e programmatica. Questo, secondo me, è controproducente: è il modo più efficace di rafforzare i partiti populisti, nazionalisti e antieuropei.

Doccia fredda della banca d'Italia sul governo: crescita allo 0,6 nel 2019

Alla fine aveva ragione Goldman Sachs, la banca che qualche settimana fa aveva pronosticato un tasso di crescita per l’Italia dello 0,6% per il 2019. Oggi la conferma è arrivata dai dati contenuti nel bollettino economico della Banca d’Italia. E’ certamente stato un brutto risveglio dopo la serata di ieri, in cui il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e i due Vice Premier, Matteo Salvini e Luigi DI Maio avevano presentato le slide sul “Reddito di Cittadinanza” e sulla riforma della Fornero, l’ormai famigerata “quota 100”.

Pil: Visco, "Politiche sbagliate sono nostro handicap"

Intervista all'Adnkronos rilasciata dal Presidente del Nens Vincenzo Visco.

"Se l'economia cresce noi cresciamo meno degli altri; se l'economia non va, noi andiamo peggio degli altri. Purtroppo, noi ci troviamo con questo handicap tradizionale". Un handicap storico, frutto di "disastri" fatti in passato e problemi strutturali "mai risolti". E "ora è ancora peggio". E' questa la condizione di debolezza in cui l'Italia si troverebbe ad affrontare una nuova eventuale recessione. Mentre spirano venti di una nuova crisi, dopo i dati sulla produzione industriale, a tratteggiarla all'Adnkronos, è Vincenzo Visco, l'ex ministro delle Finanze e del Tesoro dei governi guidati da Romano Prodi.

Economia: Ritorna la Finanza Creativa

Sembra che il Governo voglia impegnarsi con la Commissione Ue per dismissioni da 18 miliardi, di cui 2 da dismissioni immobiliari. Ora non è chiarissimo da dove possono provenire i 16 miliardi non immobiliari da vendere, ma per quanto riguarda gli immobili, si può dire che oggi il demanio non ha (quasi) più nulla da vendere, tanto che la sua attività si limita alla gestione del patrimonio immobiliare direttamente utilizzato dai pubblici uffici.

Piano nazionale "Clima-Energia": nuove sfide per il futuro

Tecnologia, territorio e partecipazione sociale devono essere i temi alla base delle nuove politiche di sviluppo. Bersani: "E' questione di modello sociale "
Al Centro Congressi Cavour a Roma si è discusso sul nuovo piano nazionale per energia e clima: servono nuove politiche di sviluppo mirate all’avanzamento tecnologico, alla salvaguardia del territorio e alla partecipazione sociale

Nens: Giovedì 13 dicembre Convegno su energia e clima

Giovedì 13 dicembre, dalle ore 15 alle 18,30, presso il Centro congressi Cavour, in via Cavour 50/a, si svolgerà il convegno promosso dal Nens, “Il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima: un’opportunità per definire nuove politiche di sviluppo basate su tecnologia, territorio e partecipazione sociale”.

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