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blog di Nicola Delduce

Flat tax per le partite Iva: è piccola ma pericolosa

La legge di Bilancio per il 2019 si propone di introdurre, come primo passo verso laflat tax promessa dal centrodestra in campagna elettorale, laflat tax per i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali. Una scelta a favore dell'abbandono della progressività per una sola categoria di redditi di lavoro ben difficilmente giustificabile sotto il profilo dell'equità. Ma che neppure stimola l'attività produttiva, anzi la disincentiva, mentre crea forti incentivi a proficue attività di elusione fiscale.

Italia digitale: da modello europeo a fanalino di coda

In un articolo del Corriere della Sera del 10 ottobre u.s. è riportata un’ intervista a Diego Piacentini Commissario per l’Agenda Digitale nella quale si illustrano le nuove applicazioni per i servizi pubblici volte a migliorare i rapporti con la P.A., applicazione che  potrebbe essere utilizzata anche per i controlli  sul reddito di cittadinanza.

Una fase nuova per la sinistra italiana

di Simone Oggionni

Vincenzo Visco è una risorsa per la sinistra italiana. Soprattutto per la sinistra che verrà, quella che oggi non c’è ancora. Per quella sinistra che ha un progetto e prova a suggerire, nella confusione imperante, alcune idee chia-re. All’inizio di settembre Visco ha scritto un documento corposo, “Tra presente, passato e futuro: contributo per una nuova sinistra”, che merita alcune sottolineature e - soprattutto - di trasformarsi in un pamphlet di ampia diffusione. Oggi occorrono analisi ben più che slogan. Pensieri lunghi ben più che scorciatoie politicistiche.
Ecco allora le mie quattro sottolineature.

Web tax e una sola base imponibile per le imprese

Per Vincenzo Visco basta il veto dei piccoli paesi per bloccare le riforme. Vincenzo Visco, 76 anni, una vita passata tra Università e politica anche come ministro delle Finanze e del Tesoro nei Governi di centrosinistra nel periodo dal '96 al 2008, continua ad occuparsi di politica economica e finanza pubblica. Lo fa con il centro studi Nens (Nuova economia nuova società), fondato nel 2001 e che presiede. Al Sole-24 Ore spiega quali sono le urgenze che la Ue deve affrontare nel tentativo di armonizzare la fiscalità sulle imposte dirette all'interno degli Stati europei. Una strada obbligata se davvero si vogliono eliminare le distorsioni di mercato e di concorrenza leale per le imprese.

Settimana cruciale per la manovra 2019

Quella che si è appena aperta sarà una settimana decisiva in vista della stesura della manovra. Per giovedì 27, infatti, è prevista l’approvazione in Cdm della Nota di aggiornamento al Def. La Nota è il documento in contenente gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni economiche inserite nel Def, sulla base delle informazioni più recenti estrapolate dal quadro macroeconomico. Il dossier va quindi ad aggiornare le proiezioni e gli obiettivi in relazione a quanto raccomandato dal Consiglio dell'Unione Europea, per quanto concerne il programma nazionale di stabilità e di riforma.

Economia: condoni, concordati, eccetera

La Lega e i 5S litigano a proposito della "pace fiscale" che peraltro fa parte del "contratto" di Governo. E' da presumere quindi che troveranno un qualche accordo, ma la tematica è particolarmente delicata e ha a che vedere con l'atteggiamento che il nuovo Governo assumerà a proposito del contrasto all'evasione fiscale. Secondo Lega e M5s la pace fiscale dovrebbe essere una "rottamazione" delle cartelle più incisiva di quelle già introdotte dai Governi Renzi e Gentiloni.

Fisco e Futuro, Visco: “Con la tecnologia evasione dimezzata in due anni”

Intervista a Vincenzo Visco di Savino Gallo, pubblicata su Eutekne.info.

Si aspetta che ci siano ulteriori ritardi sulla fatturazione elettronica, visto il rinvio della sperimentazione sui carburanti?
“Mi aspetto che ci saranno proteste di vario tipo e scuse per creare ulteriori rinvii o, e sarebbe l’aspetto più grave, escludere alcune categorie. Personalmente penso sia inevitabile andare in quella direzione. Se il nostro Paese fosse stato governato meglio la faccenda l’avremmo risolta da tempo”.

Tra presente, passato e futuro: un contributo per una nuova sinistra

L’economia e la politica mondiale sono ancora condizionati dagli esiti della grande crisi del 2007-08, non diversamente da quanto si verificò dopo il collasso del 1929 i cui effetti furono superati solo con, e dopo, la seconda guerra mondiale. Eventi di queste proporzioni, infatti, segnano la fine della fase di sviluppo precedente, disarticolano i commerci, cambiano gli equilibri e i rapporti di forza tra economie e Paesi, pongono in discussione le specializzazioni produttive, e non è facile ripartire.

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