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blog di Nicola Delduce

Un manovra correttiva sotto l’albero di natale

 

Alla fine la tanto attesa lettera di richiamo da Bruxelles è arrivata. Ed è arrivata stamane, proprio mentre al Governo si lavorava su come parare il colpo senza con ciò rimettere in discussione la prossima Legge di bilancio e i saldi programmatici in essa contenuti.

I Panama papers e i paradisi fiscali

Ripubblichiamo un contributo di Vincenzo Visco di un anno fa sui Panama Papers. Un esame dei paradisi fiscali per capire la verità su come le elite proteggono le proprie finanze. 

Debito: Italia vs Europa

Il Professor Carmelo Parello effettua una disamina sulla diatriba tra Italia e Commissione europea in merito alla sostenibilità del nostro debito pubblico. E ritiene eccessivo l'ottimismo con cui il governo ha accolto una crescita a cui il resto d'Europa è abituata.

L'Italia reale non è uscita dal tunnel.

Istat, Commissione europea e Fmi, presentano, ciascuno per conto proprio, alcuni dati sulle attività economiche del nostro Paese, mettendo in luce le ombre nascoste nel futuro prossimo.

Un'altra recensione a "Colpevoli evasioni"

Rinunciare agli scenari apocalittici che vorrebbero esorcizzare la lotta all'evasione fiscale confinandola nella categoria delle missioni impossibili e quindi nella rassegnazione e riportarla invece nell'alveo dell'operatività. E' questo l'obiettivo, prima di tutto culturale e politico, che si è posto l'ex ministro delle Finanze e del Tesoro Vincenzo Visco nel suo ultimo prodotto editoriale dal titolo molto eloquente: “Colpevoli evasioni, le tasse come questione non solo tecnica”.

Fattura elettronica: Le criticità dell'art.77 della legge di bilancio 2018

L’articolo 77 della legge di bilancio 2018 attualmente all’esame del Senato, contenente disposizioni per il contrasto all’evasione fiscale, modifica i decreto legislativo n. 127/2015 trasformando da opzionale a obbligatorio l’utilizzo della fatturazione elettronica.

Epilogo della vicenda Bankitalia

La questione della nomina del governatore della Banca d’Italia si è chiusa come avrebbe dovuto fin dall’inizio, ossia con il previsto reincarico a Ignazio Visco. In mezzo, purtroppo, c’è stato un gran trambusto, azionato dal segretario del Pd Matteo Renzi, per fronteggiare al meglio, a suo avviso, la campagna elettorale contro il Movimento 5 stelle, posizionandosi dalla parte del popolo colpito dai fallimenti bancari che un certo numero di risparmiatori ha mandato sul lastrico.

La vigilanza può intervenire solo ex post.

Se non fossimo in Italia, Paese proclive alla demagogia, che esprime una classe dirigente politica mediocre, poco consapevole, e facilmente influenzabile dagli umori diffusi nella opinione pubblica e dagli interessi di consorterie di varia natura, la vicenda della Banca d’Italia apparirebbe surreale, dal momento che la doppia, gravissima crisi economica che ha investito l’Italia negli ultimi 10 anni più di ogni altro Paese (Grecia esclusa), ha prodotto il fallimento solo di pochissime banche medie o molto piccole, eventi trascurabili rispetto a quanto accaduto negli Usa, in Inghilterra, in

Per uno Stato innovatore? Il declino italiano di lungo periodo e la necessità di una diversa politica industriale

Andrea Califano

Tra gli indicatori che vengono richiamati nel dibattito politico e mediatico attorno alle condizioni e all’andamento dell’economia italiana, con continuità rientrano deficit di bilancio, debito pubblico, tasso di inflazione, spread, squilibri commerciali. A volte, per spiegare risultati negativi, si chiamano in causa fattori sociali e legati alla dialettica democratica e istituzionale del paese (resistenze sindacali, corruzione, inefficienze burocratiche...).

Per leggere il contributo intergale del Prof Califano aprire l'allegato qui sotto.

 

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