Grazie alle macchine vivremo meglio, vivremo diversamente e saremo anche modificati cognitivamente. Esercitare il diritto di cittadinanza, di partecipazione alla società ed alla sua vita democratica, e produrre contribuendo alla società ed al mantenimento di sé stessi e della propria famiglia, sarà mediato dall’accesso alla tecnologia, dalla abilità nel padroneggiare i contenuti complessi, e i temi tecno-etici, capendone i limiti e gli impatti sulla vita. La scuola è l’elemento chiave nel percorso di preparazione dei nostri giovani ad affrontare una società come questa, a non divenire spettatori passivi della trasformazione della società. Se non insegniamo coding a scuola, cioè informatica e programmazione, e non lo insegniamo fin da piccoli, alle elementari, come possiamo pensare di preparare i nostri studenti a diventare protagonisti, o per lo meno attori e utenti consapevoli di questo impatto tecnologico sulla società?