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La crescita della povertà è dovuta alla crisi, ma anche all'intervento della politica nell'ultimo ventennio. La Caritas chiede un cambio di passo.

Il numero di persone che vive in povertà assoluta, sostiene la Caritas nel Rapporto 2015, è più che raddoppiato nel giro di sette anni, passando da 1,8 a 4,1 milioni tra il 2007 e il 2014 (Istat ). La trasformazione è tuttavia anche qualitativa: sono cioè mutate le caratteristiche delle persone che vivono in povertà assoluta. Infatti, da un lato si sono aggravate e cronicizzate le condizioni di chi già viveva in povertà e dall’altro nuove categorie sociali si sono ritrovate sotto la soglia di povertà. Se in termini assoluti, la povertà continua a colpire in modo molto più consistente i gruppi sociali tradizionalmente più deboli, ovvero quelli esclusi dal lavoro (un nucleo su 5 vive sotto la soglia di povertà), tuttavia è triplicata la percentuale di nuclei con almeno una fonte di reddito che vive la medesima condizione (oggi circa uno ogni 20).

Come la spesa di assistenza incide sul tasso di attività. Gli aspetti negativi del reddito di cittadinanza

Le analisi del Cato Institute sull'Europa (ma non sull'Italia, la Grecia, Cipro e Malta). I dati italiani e gli effetti distorsivi sul tasso di attività che potrebbe avere la proposta formulata dal M5s. Negli USA vige da ormai una ventina di anni l’Earned Income Tax Credit (Eitc)

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