Servirebbe una impostazione completamente diversa, come quella suggerita dall'Enea e basata su due principi: il primo:attribuire i costi di gestione dei rifiuti ai soggetti che immettono sul mercato i diversi prodotti, attraverso un contributo ambientale definito in base al peso, alla recuperabilità ed alla riciclabilità. Il secondo: premiare i cittadini per fare la raccolta differenziata, invece di farli pagare per conferire i rifiuti.