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Notizie in chiaroscuro dall'Istat: aumenta l'occupazione (lavoratori indipendenti) e rallenta il calo dei prezzi.

In aumento anche la disoccupazione, a causa dell'affacciarsi sul mercato del lavoro di persone prima inattive. I prezzi al consumo cresciuti a luglio dello 0,2 per cento rispetto a giugno e in calo dello 0,1 per cento rispetto ad un anno fa. In allegato i testi Istat.

Un altro stillicidio di dati in grigio. Più che in ripresa l'Italia sembra un malato in incerta convalescenza dopo la crisi degli anni passati

Dopo ordinativi e fatturato in calo anche produzione industriale e commercio. Bce e Istat prevedono ancora una fase in grigio, se tutto va bene. In allegato i testi integrali del bollettino economico Bce, della nota congiunturale sulle prospettive dell'economia italiana e delle rilevazioni dell'Istat sulla produzione industriale e l'Indice Markit sulle vendite al dettaglio.

La frenata del Pil gela Renzi: altro che bengodi, la legge di stabilità sarà durissima da fare e sulla destinazione delle poche risorse sarà battaglia

Crescita zero nel secondo semestre (in allegato la nota dell'Istat). Prezzi ancora in calo (in allegato la nota dell'Istat). Per il 2016 il Pil si prevede molto al di sotto dell'1,2 fissato nel Def. I rapporti tra deficit, debito e Pil potrebbero impennarsi. poche risorse. E sarà battaglia sulle spese sociali. Resta il bacino dell'evasione fiscale dove si potrebbero attingere miliardi di euro. Ma il governo pensa solo all'ennesimo condono per gli evasori che hanno esportato capitali all'estero.

Manifatturiero: l'Europa segna il Passo. L'indice Markit Pmi scende addirittura sotto quota 50 in Italia.

Ad agosto l'indice manifatturiero è sceso in Italia a 49,8 punti da oltre 51 di luglio. In allegato i comunicati integrali Markit per l'Italia e per l'Eurozona.

L'Istat rivede in meglio il dato tendenziale del Pil nel secondo trimestre, ma conferma la crescita zero e la distanza della realtà dalle previsioni del governo.

Secondo quanto ha comunicato l'Istat, nel secondo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% nei confronti del secondo trimestre del 2015. La stima preliminare diffusa il 12 agosto 2016 scorso aveva misurato la stessa variazione congiunturale e una variazione tendenziale dello 0,7%. In allegato il documento dell'Istat.

Nota Istat: gli indicatori che anticipano l'andamento dell'economia suggeriscono che la fase di debolezza continuerà.

L’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator) è sceso sotto quota 100 per la prima volta dal Febbraio 2015. Gli indici di diffusione della crescita congiunturale dei settori della manifattura e dei servizi segnalano ancora una percentuale superiore al 50% di settori in espansione, anche se la quota risulta in diminuzione rispetto ai trimestri precedenti. In allegato la nota Istat sull'andamento dell'economia italiana.

La Bce lascia fermi tassi e non annuncia ulteriori iniziative sul Qe, ma è chiaro che continuerà a sostenere la liquidità ancora a lungo.

Resta l'obiettivo di un'inflazione europea vicina, anche se al di sotto, del 2 per cento l'anno. E le previsioni indicano che solo nel 2018 si toccherà l'1,6. Restano le previsioni di una crescita debole e con diversi rischi. In allegato l'introduzione di Mario Draghi e del vice Vítor Constâncio e le previsioni di settembre degli economisti Bce.

Bankitalia certifica: economia debole, sofferenze in crescita e prestiti alle imprese non finanziarie in calo.

In allegato il testo integrale dell'ultima edizione dell'Economia italiana in breve e del supplemento al bollettino che riguarda gli indicatori monetari e finanziari.

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