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Istat: nel secondo trimestre dell'anno migliorano i dati sull'occupazione e la disoccupazione

Sono stati 189 mila i posti in più rispetto al trimestre precedente e 439 mila quelli rispetto allo stesso periodo del 2015. In caso anche il numero degli scoraggiati. In allegato il testo integrale dell'Istat.

Istat: recupera più del previsto la produzione industriale, ma il dato di fondo non induce all'ottimismo.

Più 0,4 a luglio rispetto a giugno; meno 0,5 nel trimestre maggio-luglio rispetto al precedente; più 0,6 per cento nella media dei primi sette mesi rispetto allo stesso periodo del 2015. In allegato il testo integrale dell'Istat.

Consob: nei Paesi dell'Euro famiglie più ricche, ma non in Italia

Rapporto 2016 sulle scelte di investimento delle famiglie italiane (in allegato il testo integrale). Solo poco più di quattro italiani su dieci ha qualche conoscenza su come funziona il mondo della finanza e sui prodotti.

La deflazione continua e rivela che l'Italia sta rallentando ancora

Dati Istat sui prezzi al consumo: più 0,2 per cento ad agosto rispetto a luglio, ma meno 0,1 rispetto allo stesso mese di un anno fa. In allegato il testo integrale dell'Istat con tutti i particolari.

Il flop della crescita inguaia Padoan: ora deve dire a Renzi che le promesse sono troppe rispetto alle risorse disponibili

Il Centro studi della Confindustria prevede per quest'anno una crescita dello 0,7 per cento; il Centro studi della Confcommercio lancia l'allarme sui consumi, finora il motore della miniripresa; la Banca d'Italia certifica l'ennesimo record del debito pubblico. E l'Ufficio parlamentare di bilancio ha rimandato indietro la prima bozza della nota di aggiornamento del Def. In allegato testi Confindustria, Confcommercio, Banca d'Italia

Crescita, per l'Italia le stime dell'Ocse si fermano allo 0,8 non solo per quest'anno ma anche per il 2017.

Rallenta la crescita del Pil mondiale, tra Paesi emergenti che vanno un po' meglio e Paesi avanzati (Europa e Italia in primo piano) che frenano. Gli esperti dell'Ocse parlano di "trappola della crescita" e di "globalizzazione in stallo". In allegato il comunicato stampa dell'Ocse.

Altro che colpa della Bce: Draghi spiega che i bassi margini delle banche dipendono dal numero eccessivo. E avverte: in caso di crisi, bisogna intervenire

L'intervento all'incontro annuale dell'European Systemic Risk Board, del quale è presidente. Tra i fattori che comprimono la redditività del sistema a lungo termine anche innovazioni tecnologiche, demografia, cambiamenti demografici, disuguaglianza tra i redditi e scarsità di asset sicuri. Il sistema bancario è oggi più in grado di resistere, ha detto Draghi, di fronte ad eventuali scossoni, ma non si può abbassare la guardia e bisogna essere pronti a intervenire. In allegato l'intervento di Draghi

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