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La frizione delle banche centrali funziona poco, l'iniezione di liquidità non finisce in consumo

L'investimento finanziario produce guadagni non paragonabili per velocità e quantità con quelli nella manifattura o nell'agricoltura, e dunque gran parte della liquidità immessa nel sistema finisce in speculazione; il cambiamento dell'assetto produttivo e del lavoro, con il timore per l'occupazione; la crisi dei paesi emergenti; il logorio del welfare nei Paesi europei: sono diverse le cause che impediscono la ripresa forte dei consumi delle classi medie nei Paesi avanzati e nei nuovi Paesi emergenti.

Stabilità, i dubbi della comunità europea dopo quelli di Bankitalia, Corte conti, Upb, Confindustria, sindacati, Abi, rete imprese, Cooperative, Istat. L'audizione di Padoan

La Ue dubita che nel medio termine l'Italia riesca a cogliere gli obiettivi indicati nella legge di stabilità. Gli stessi dubi che sono emersi in tutte le audizioni parlamentari. i tecnici delle diverse istituzioni tecniche e delle diverse parti sociali hanno sollevato numerose domande sulla copertura, sull'efficacia, sugli effetti collaterali. In allegato il testo integrale della Uer e di tutte le audizioni.

Lavoro, investimenti, equità: le proposte della sinistra Pd per migliorare la legge di stabilità

Lotta alla povertà, finanziamento dei nuovi livelli di assistenza, piano per recuperare il dissesto idrogeologico invece di togliere la casa anche al terzo più ricco dei proprietari; non abbassare il tetto per l'uso del contante; recuperare miliardi di euro con le proposte Nens sulla riduzione dell'evasione Iva e utilizzo di questi fondi per il Sud, la riqualificazione edilizia, il sostegno alle persone che assistono familiari con handicap. Così come si deve ridurre il costo del lavoro invece di abbassare solo le tasse sui profitti delle società.

L'Istat e la Commissione Ue vedono rosa sull'Italia, ma la Bce avverte: attenti ai conti.

L'Istat prevede un andamento positivo dell'economia, dei consumi, dell'occupazione per il periodo 2015-2017. Anche la Commissione europea fa previsioni ottimistiche. La Banca centrale europea nel suo bollettino economico mette in guardia però sulla necessità di mantenere deficit e debito sotto controllo. In allegato i testi integrali.

Istat, in Italia 611 sistemi economici locali e 14 distretti industriali

Sulla base del censimento del 2011 l'Istituto di statistica ha presentato due studi, uno sui sistemi economici locali, passati da 683 nel 2001 a 611 nel 2011, e uno sul censimento dei distretti industriali, scesi nello stesso periodo da 181 a 141. Leggi i due studi.

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